La Serie A rilancia la campagna contro la pirateria. De Siervo: «Colpevoli saranno puniti severamente»

Le parole dell’ad della Lega Serie A: «Da questa stagione sarà possibile individuare e bloccare in tempi rapidi, in modo efficace, gli indirizzi dediti all’attività illecita»

Serie A causa pezzotto
(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

In occasione della 1ª e 2ª Giornata della Serie A TIM 2023/2024, la Lega Serie A promuove, per la quarta stagione, la propria campagna di sensibilizzazione contro la pirateria audiovisiva “#Stopiracy – La pirateria uccide il calcio”.

“Il problema della pirateria – spiega la Lega Serie A in una nota – ha oramai una magnitudine impressionante:

  • 345 milioni sono gli atti di piratería complessivi in un anno in Italia (+30mln rispetto al 2021);
  • 81% i pirati consapevoli che la pirateria è un reato;
  • 50% dei pirati non ritiene probabile essere scoperto e punito;
  • 49% dei pirati entrati in contatto con siti oscurati si è convertito a fonti legali.

“Per contrastare lo streaming illegale di contenuti sportivi live e sensibilizzare l’utente finale sui rischi connessi, nel pre-gara di tutte le partite del prossimo Campionato sarà trasmesso sui maxischermi il video spot dell’iniziativa, mentre in occasione degli incontri della 1ª e 2ª Giornata una grafica televisiva dedicata andrà in onda al momento del sorteggio del campo tra i due Capitani e apparirà in sovrimpressione dopo ogni gol”.

“I dati dimostrano che ogni azione di contrasto e deterrenza è fondamentale, per questo prosegue senza sosta il nostro impegno in questa battaglia, che è diventata – finalmente – una battaglia di tutti dopo l’approvazione, all’unanimità sia alla Camera sia al Senato, della Legge contro la pirateria – ha dichiarato Luigi De Siervo, Amministratore Delegato della Lega Serie A -. Da questa stagione, grazie alla preziosa attività dell’AGCOM, sarà possibile individuare e bloccare in tempi rapidi, in modo efficace, gli indirizzi dediti all’attività illecita e quindi punire severamente i colpevoli di questi atti criminali”.