Exor-Philips, per Elkann una macchina da dividendi da 3,7 miliardi negli ultimi cinque anni

La società olandese ha una politica stabile in termini di dividendi: negli ultimi anni distribuiti oltre 750 milioni l’anno agli azionisti.

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Il logo di Philips (Image credit: Depositphotos)

Un investimento che segue le strategie di crescita nei settori della salute e della tecnologia, ma non solo: anche una operazione importante in una azienda che negli ultimi anni è stata una macchina di dividendi. La scelta di Exor (holding degli Agnelli-Elkann azionista di maggioranza tra le altre anche di Juventus, Ferrari e Stellantis) di acquisire il 15% di Philips (con possibilità di salire al 20%) in un affare da 2,6 miliardi di euro segue infatti anche un tema prettamente economico, che permetterà alla società guidata da John Elkann di guardare anche ai guadagni nei prossimi anni.

“Il dialogo con Philips è stato avviato a seguito della volontà di Exor di incrementare la propria presenza nei settori della salute e della tecnologia”, ha spiegato Exor nel comunicato con cui è stata annunciata l’operazione. Un investimento che guarda a un settore, quello della salute, in rapida crescita soprattutto in una società in cui l’invecchiamento è un tema sempre più rilevante.

Poi, però, c’è anche il fattore economico, visto che Philips è anche una macchina di dividendi. D’altronde, come spiega anche lo stesso gruppo olandese, la policy sui dividendi è costante: “La politica dei dividendi di Philips mira alla stabilità dei dividendi e a un rapporto di pagamento dal 40% al 50% dell’utile netto”, spiega la società sul proprio sito. Così, negli ultimi cinque anni il monte cedole (compreso quello cash e quello azioni) è stato pari a 3,7 miliardi complessivi, a fronte di utili aggregati per 5,1 miliardi di euro: solo nel 2022 Philips ha chiuso in pesante perdita, con un rosso di 1,6 miliardi. Decidendo tuttavia di distribuire dividendi anche in perdita per in azione, importante anche in prospettiva e a dimostrazione della solidità.

Guardando all’attuale 15% in mano a Exor, significherebbe ricevere aver ricevuto negli ultimi cinque anni circa 566 milioni di dividendi complessivi, pari a una media di circa 113 milioni annui. Cifra corposa, considerando ad esempio che nel 2013 la holding degli Agnelli-Elkann dovrebbe ricevere circa 814 milioni di dividendi, di cui circa 602 milioni da Stellantis, 132 milioni da CNH e 80 milioni da Ferrari.