Diritti tv, tra Sky, Mediaset e DAZN: settembre mese chiave per la Serie A

Il prossimo sarà un mese decisivo per la partita dei diritti di trasmissione del massimo campionato italiano. In programma un’assemblea durante la pausa Nazionali.

Serie A 18 squadre diritti tv
I loghi di Sky e DAZN (Andrea Staccioli/Insidefoto)

Anche i diritti tv vanno in vacanza. In attesa del via della Serie A 2023/24 – che si prenderà la scena a partire dal prossimo weekend – cala la luce dei riflettori sulla partita per l’assegnazione dei diritti di trasmissione del massimo campionato italiano di calcio dal 2024 in avanti. Una “pausa” solo momentanea, con il tema pronto a tornare prepotentemente all’ordine del giorno a partire dal prossimo mese.

Secondo quanto appreso da Calcio e Finanza, il nuovo appuntamento chiave per discutere delle offerte dei broadcaster è fissato per lunedì 11 settembre. Sottotraccia le emittenti continuano a lavorare per arrivare a una soluzione definitiva per il prossimo ciclo, che grazie alle modifiche della Legge Melandri potrebbe durare fino a un massimo di cinque anni.

Per il resto, si rimane fermi all’esito dell’ultima riunione in cui i club hanno valutato le ultime proposte di DAZN, Mediaset e Sky, le tv in corsa per l’assegnazione dei diritti: le offerte dei tre broadcaster saranno ancora valide fino a metà ottobre, il tempo massimo entro cui le società puntano a prendere una decisione. Tuttavia, qualcosa potrebbe già muoversi a settembre, nel prossimo appuntamento che le società hanno fissato.

«Le offerte ricevute – indicate come migliorative – restano valide e vincolanti fino al prossimo 15 ottobre, nelle more la Lega Serie A e le Società continueranno a lavorare con l’obiettivo di massimizzare il valore dei propri diritti audiovisivi», scriveva la Lega in una nota al termine dell’ultima assemblea. L’idea è chiaramente quella di giungere a un accordo che soddisfi entrambe le parti, con l’AD Luigi De Siervo che ha parlato chiaramente di 1 miliardo a stagione come obiettivo soddisfacente.

Il tutto senza dimenticare che sul tavolo resta viva – anche se per ora in disparte – l’ipotesi del tanto discusso canale di Lega. Nel caso in cui le società decidessero definitivamente di respingere le proposte, la procedura prevede che vengano aperte le buste contenenti le offerte da parte dei sei soggetti interessati alla realizzazione del progetto.

Un’eventualità che lo stesso De Siervo non ha affatto escluso: «Tanto è stato detto, ma tanto è stato anche fatto. Se non si trovasse il punto di sintesi tra i soggetti in corsa avremmo il tempo per uscire con un’offerta di contenuto sorprendente. Il tema è fare uno sforzo imprenditoriale importante e lanciare un progetto unico per avere un rapporto diretto con i nostri tifosi», spiegava l’AD della Serie A in un’intervista.

 

E sulle possibilità che questo progetto si concretizzi: «Credo che siamo al 50%, non perché non creda nel buon lavoro per vendere i diritti, ma credo che le tv vogliano un po’ approfittarsi di questa situazione di scarsa competitività. Sono tre soggetti importantissimi, ma concorrono per pacchetti diversi e hanno ambizioni diverse. Da qui la difficoltà di creare quell’ultimo scatto per l’assegnazione dei diritti. Se non dovessimo assegnare i diritti con l’estate, a settembre partiremo con l’attività di preparazione del contenuto».

Non resta dunque che attendere la fine delle vacanze e lasciare posto al campo per il momento. Il tema diritti tv tornerà a prendersi la scena da settembre e – complice la pausa Nazionali del 9-10 – c’è da essere certi del fatto che la questione tornerà alla ribalta con più forza di prima.