RCS, ricavi stabili e utile a 30 milioni nel primo semestre

I conti dei primi sei mesi dell’anno per il gruppo editoriale guidato da Urbano Cairo, patron anche del Torino.

Quanto ha speso Cairo per il Torino
(Foto: Gabriele Maltinti/Getty Images)

Rcs MediaGroup, il gruppo editoriale guidato dal patron del Torino Urbano Cairo, nel primo semestre del 2023 ha registrato ricavi per 439,2 milioni (da 445,7 milioni dello stesso periodo del 2022) con ricavi pubblicitari in crescita del 2,5% a 175,1 milioni. Aumentano i margini: ebitda ed ebit arrivano rispettivamente a 70,5 e a 44,9 milioni (da 60,6 e 35,8 milioni) e il risultato netto è positivo per 30,3 milioni (da 24,2 milioni).

Se i ricavi pubblicitari ammontano a 179,4 milioni la raccolta pubblicitaria complessiva sui mezzi on-line si attesta, nel primo semestre 2023, a 67,7 milioni, pari a circa il 38% del totale dei ricavi pubblicitari. I ricavi editoriali e diffusionali, pari a 165,5 milioni (da 178,5 milioni), registrano invece una flessione riconducibile al calo dei ricavi da opere collaterali (-6,5 milioni) e dei ricavi diffusionali a mezzo stampa, parzialmente compensato dalla crescita dei ricavi da abbonamenti digitali.

A fine giugno infatti le testate del gruppo hanno raggiunto una customer base digitale attiva di 939 mila abbonamenti, 535 mila per Corriere della Sera, primo quotidiano italiano in edicola, 211 mila per la Gazzetta dello Sport, 123 mila per El Mundo e 70 mila per Expansion. Rcs – sottolinea la nota sulla semestrale – si conferma il primo editore online in Italia con un dato aggregato di 32,3 milioni di utenti unici medi mensili (dati Audicom a maggio scorso).

Quanto alla posizione debitoria al 30 giugno 2023, l’indebitamento finanziario netto era pari a 69,4 milioni (da 31,6 milioni al 31 dicembre 2022) principalmente per gli esborsi per la distribuzione dei dividendi per circa 31 milioni e per gli investimenti tecnici e oneri non ricorrenti per circa 13 milioni. Ma è vista in miglioramento.

In considerazione delle azioni già messe in atto e di quelle previste, in assenza di un peggioramento delle conseguenze riconducibili alla prosecuzione del conflitto in Ucraina e/o della dinamica dei costi, il gruppo editoriale ritiene che sia possibile confermare l’obiettivo di conseguire nel 2023 margini (ebitda) fortemente positivi, in crescita rispetto a quelli realizzati nel 2022, con una generazione di cassa nel secondo semestre, migliorando a fine anno la posizione finanziaria netta rispetto a fine dell’anno passato.