China Evergrande Group, il colosso dell’immobiliare più indebitato al mondo, ha annunciato nella giornata di oggi perdite nette per 14,8 miliardi di dollari (oltre 13 miliardi di euro) nel 2022 e un aumento delle passività totali. Come riporta l’agenzia di stampa Reuters, lo sviluppatore è andato in default alla fine del 2021 e ha lottato per completare i progetti e rimborsare i suoi numerosi fornitori e creditori. Dopo aver annunciato a marzo un piano di ristrutturazione del debito offshore, ora sta raccogliendo supporto per completare il processo.
Con uno dei maggiori debiti del Paese, il problema di Evergrande si è diffuso nel settore immobiliare cinese, un pilastro della seconda economia più grande del mondo, portando a una serie di insolvenze e case incomplete in tutta la nazione. Per le azioni di Evergrande quotate a Hong Kong sono state interrotte le negoziazioni dal 21 marzo dello scorso anno, in attesa dei risultati finanziari del 2021 e del 2022.
Le azioni rimarranno sospese, ha fatto sapere Evergrande. La società rischierebbe il delisting se le sue azioni dovessero rimanere sospese per 18 mesi. Evergrande ha registrato una perdita netta di oltre 66 miliardi di dollari e di oltre 14 miliardi di dollari rispettivamente per il 2021 e il 2022, rispetto a un utile netto di oltre 1,1 miliardi di dollari nel 2020.
Il revisore di Evergrande, Prism Hong Kong e Shanghai Limited, ha affermato nella relazione di non essere in grando di esprimere un’opinione sul bilancio del colosso dell’immobiliare, perché non è stato in grado di ottenere elementi probatori sufficienti e appropriati. Charles Macgregor, capo di Lucror Analytics per l’Asia, ha dichiarato di non essere ottimista sui risultati di Evergrande: «I risultati non hanno significato se il modello di business è rotto», ha spiegato.
In una nota separata, Evergrande ha affermato che le udienze per i suoi piani di ristrutturazione del debito si terranno in un tribunale di Hong Kong il 24 luglio e in un tribunale delle Isole Cayman il 25 luglio, affinché i creditori considerino e approvino la proposta.
Evergrande bilancio 2022 – I legami con Suning
Va ricordato che la questione Evergrande riguarda da vicino anche Suning, la holding proprietaria dell’Inter attraverso la lussemburghese Grand Tower. Nel 2017 Zhang Jindong aveva anticipato ad Evergrande capitali per 20 miliardi di yuan (circa 2,6 miliardi di euro), sottoscrivendo azioni di classe A di Evergrande Real Estate (nota anche come Hengda Real Estate) destinate alla quotazione in borsa, con la promessa di forti dividendi.
Grazie al supporto di Suning e di altri gruppi privati cinesi, Evergrande aveva così raccolto complessivamente 130 miliardi di yuan (circa 16,65 miliardi di euro), grazie anche alla promessa che nel caso in cui la quotazione in borsa delle azioni di classe A di Evergrande Real Estate non si fosse concretizzata, gli investimenti sarebbero stati ripagati entro marzo 2021.
Tuttavia, nell’autunno del 2020, dopo l’ennesimo rinvio del progetto di quotazione, alcuni investitori hanno dato il loro assenso a non esercitare opzioni di riscatto delle quote versate, evitando la crisi di liquidità di Evergrande. Tra questi anche lo stesso Zhang Jindong che ha accettato di rivedere l’accordo in essere con il patron di Evergrande, Xu Jiayin. Zhang ha dunque rinunciato a chiedere il rimborso dei 20 miliardi di yuan, mantenendo così la partecipazione immobilizzata in Evergrande Real Estate (notizia da cui sono scaturite le pressioni sul debito di Suning e che hanno portato alla crisi del gruppo).