Causa dai creditori, rinviata a novembre l’udienza a Milano per Zhang

Proseguono i procedimenti legali nei confronti del presidente dell’Inter Steven Zhang per la causa sui 300 milioni non pagati nei confronti di China Construction Bank (Asia) Corporation (CCBA).

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(Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)

Proseguono i procedimenti legali nei confronti del presidente dell’Inter Steven Zhang per la causa sui 300 milioni non pagati nei confronti di China Construction Bank (Asia) Corporation (CCBA). In particolare, dopo il rinvio ad agosto dell’udienza a Hong Kong, oggi è andata in scena una nuova udienza a Milano.

Oggi infatti era il turno del Tribunale di Milano, che aveva fissato per oggi la prima udienza dopo la richiesta degli istituti bancari di procedere con l’azione esecutiva della sentenza, con la richiesta di riconoscimento della sentenza anche in Italia. Se la sentenza di Hong Kong fosse riconosciuta anche in Italia, gli istituti bancari cinesi creditori avrebbero via libera per mettere le mani su qualsiasi asset presente nel nostro paese che sia riconducibile al presidente dell’Inter. Tuttavia, la decisione oggi, davanti al giudice Alessandra Aragno è stata quella di rinviare tutto al prossimo 29 novembre.

Zhang rinvio udienza Milano, le altre cause in corso

I creditori non mollano, inoltre, la causa depositata in sede civile che richiede l’annullamento del verbale del consiglio di amministrazione del club nerazzurro con il quale si stabilisce che Zhang non riceve compensi per il suo incarico di presidente. Per questa vicenda, la prima udienza si era svolta lo scorso aprile e per il successivo appuntamento è stata indicata dal giudice Alima Zana la data del 12 settembre “ai fini della discussione circa l’eventuale ammissione dei mezzi istruttori”.

A Hong Kong, invece, l’udienza del 10 luglio era stata resa necessaria dal fatto che lo scorso 24 aprile, data dell’ultima udienza programmata, non avevano partecipato né Steven Zhang né lo studio legale scelto: tuttavia, è stata ulteriormente rinviata al prossimo 21 agosto.