Dall’infinito processo Juventus al tormentone sui mandati dei dirigenti, le vicende che negli ultimi mesi hanno tenuto banco sul fronte dello sport cercano di trovare almeno parziale soluzione in alcuni provvedimenti contenuti in un decreto legge ormai quasi definito nel suo contenuto e che giovedì prossimo andrà al vaglio del Consiglio dei ministri.
Circa un terzo della quarantina di articoli del dl, dedicato in gran parte alla organizzazione della pubblica amministrazione, propone infatti misure in materia di Sport, spaziando dal processo sportivo alle plusvalenze, dalle esigenze per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 alla disciplina su mandati e deleghe dei componenti degli organismi sportivi.
In particolare, ci sono anche modifiche al trattamento fiscale delle plusvalenze delle società sportive professionistiche, per evitare che si configurino abusi che hanno già dato molto da lavorare ai giudici. La nuova misura riguarda la tassazione, rendendo valide ai fini fiscali solo le transazioni in denaro effettive e non gli scambi tra società senza alcun costo.
In pratica, la possibilità di dilazionare il pagamento delle tasse in cinque anni sarà consentita solo sulla parte in cui è avvenuto un trasferimento di denaro effettivo, mentre sul resto si dovranno pagare le tasse nell’anno iniziale sull’intera plusvalenza.
Ora bisogna attendere la reazione della FIGC, della Lega Serie A e dei club. In passato infatti erano state sollevate diverse critiche sulla capacità di questa norma di avere un impatto significativo.