A poche ore dalla scomparsa di Silvio Berlusconi, avvenuta lunedì mattina, fra i vari messaggi di cordoglio spuntano le prime domande sull’eredità per gli eredi l’ex leader di Forza Italia. Come riporta l’edizione del quotidiano Il Fatto Quotidiano, la stima fatta da Forbes per quanto riguarda il patrimonio di Berlusconi si aggira intorno ai 6,5 miliardi di euro. Ogni questione sull’eredità dovrà attendere l’apertura del testamento che sicuramente sarà preceduta dai funerali di Stato in programma mercoledì 14 giugno alle ore 15 al Duomo di Milano.
La partita principale si giocherà su Mediaset for Europe, che nelle ultime ore è stata investita dal forte rialzo in Borsa dei suoi due titoli con gli investitori che puntano su una sua prossima cessione. Fra gli acquirenti accreditati c’è senza dubbio Vivendi, azionista di minoranza con il 23%, finora però senza un peso specifico sulle strategie del colosso dell’informazione. I francesi sarebbero intenzionati a proporre un accordo complessivo col placet del governo, in cambio del via libera in Tim all’operazione “rete unica”.
Tornando però sulla questione dell’eredità di Berlusconi, al centro di tutto c’è Fininvest, la cassaforte di famiglia. La presidente è Marina, primogenita dell’ex Cavaliere, che però ne possiede poco meno dell’8% come il fratello Pier Silvio, mentre i tre fratelli nati da Veronica Lario (Barbara, Eleonora e Luigi) hanno ciascuno una quota del 7% circa. Il controllo, infatti, era tutto in mano a Silvio che attraverso quattro diverse società ne possedeva il 61%.
Ed è proprio su questa percentuale che si trova il nodo legato all’eredità. Infatti, con un accordo che fece andare su tutte le furie l’ex moglie Veronica, le quote in possesso di Berlusconi andranno per metà a Marina e Pier Silvio e l’altra metà agli altri tre figli, Barbara, Eleonora e Luigi.
In sostanza, se questa situazione appena descritta non fosse intaccata dal testamento, Marina e Pier Silvio insieme avranno di fatto il controllo di Fininvest: i figli minori, raccontano fonti finanziarie, sarebbero stati già compensati con liquidità al momento della separazione dei propri genitori, avvenuta nel 2012.