“Sono state fantomatiche ipotesi davvero molto molto remote. Mancini è il nostro allenatore, al Napoli lo unisce solo il colore azzurro”. Così Gabriele Gravina, presidente della Figc, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, riguardo alle voci sul futuro di Mancini e l’accostamento al Napoli: “Mancini è concentrata su un progetto di medio-lungo termine. Roberto è nel cuore degli italiani. è e resterà l’allenatore della Nazionale. Siamo tutti concentrati sulla Final Four di Nations League, è un evento importante. Vogliamo ritornare ad entusiasmare i tifosi. La stagione è stata molto lunga e logorante, ma c’è grande voglia di azzurro. La prima sfida contro la Spagna è difficilissima, affrontiamo una squadra fortissima, ma – indica Gravina – questo gruppo ha saputo sopperire ad alcune carenze di qualità d’organo con determinazione, organizzazione ed entusiasmo. Dobbiamo tornare ad essere una squadra speciale”.
Tre sconfitte europee in finale: “Come movimento italiano non siamo purtroppo riusciti a centrare una vittoria, ma – afferma il n.1 della Figc – le tre finali sono un grande risultato, amplificato dalle cinque semifinaliste che hanno completato il rilancio del calcio italiano. Certo, è stato molto doloroso vedere tantissimi tifosi italiani delusi, ma ci sono tanti segnali di ripresa per il nostro calcio, uno su tutti: 14 italiani titolari in queste finali. Qualcosa sta cambiando”.
“L’Italia Under 20? Dispiace per il risultato finale, ma questi ragazzi sono stati straordinari, hanno scritto una pagina di storia molto molto bella. Nella squadra che abbiamo potuto schierare in Argentina mancavano diversi talenti, perché questa manifestazione non si svolge in data Fifa e quindi alcune società non si sono volute privare di alcuni giocatori nel loro finale di stagione”.
“È strano che un campionato del mondo della Fifa non preveda una data Fifa per quanto riguarda la disponibilità degli atleti. Il grande cammino della nostra nazionale Under 20 conferma due cose: innanzitutto esistono grandi talenti nel calcio italiano e poi c’è un grande lavoro del Club Italia”.
“Devo ringraziare – sottolinea Graviana – il ct Nunziata, Maurizio Viscidi nel grande lavoro di coordinamento e tutti gli allenatori delle nazionali giovanili. Questo lavoro ci consente di esaltare al meglio le qualità dei nostri ragazzi. Ora serve maggiore fiducia per il gran salto. Il mondiale è stato uno spot incredibile per questi ragazzi che gridano forte ‘Credete in noi, sicuramente non vi deluderemo’. Spero molte società possano raccogliere questa sfida. Vedere i nostri ragazzi cantare Notti Magiche è stata una bellissima immagine”.
Cosa si può fare per giocare di più i giovani? “Ci stiamo lavorando, il problema – spiega il presidente della federcalcio – è che nella nostra cultura si parla di obbligo dell’utilizzo ai giovani. L’utilizzo di giovani deve essere una vocazione, soprattutto nella prima fase di formazione. E poi c’è una necessità: si comincia a percepire l’idea di valorizzare i giovani e i vivai perché la politica del contenimento dei costi e dell’investimento sui giovani è una delle prerogative essenziali per dare solidità e sostenibilità al mondo del calcio”
Conclusione da parte del n.1 della Figc sul Lecce campione Primavera con 11 stranieri titolari: “Non è stato uno spot positivo per la valorizzazione dei giovani italiani. Spero si possa arrivare all’adozione di alcune norme, per rendere più opportuna la partecipazione dei talenti italiani. Valorizzare un 11 totalmente straniero su credo che sia un errore di metodologia e di valorizzazione, di innovazione all’interno del mondo del nostro calcio”.