Sampdoria, l'anatema di Ferrero: «Un giorno mi rimpiangerete»

La società blucerchiata sta per passare sotto il controllo del duo Radrizzani-Manfredi dopo che la proprietà attuale ha garantito che non si opporrà all’aumento di capitale.

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Massimo Ferrero (Foto: Paolo Rattini/Getty Images)

La Sampdoria si appresta a passare sotto il controllo di Andrea Radrizzani e Matteo Manfredi, coadiuvati dal fondo Qatar Sports Investments, che detiene il controllo del Paris Saint-Germain. Il passo decisivo è avvenuto nella tarda serata di martedì quando i due prossimi nuovi proprietari hanno ottenuto la garanzia che la famiglia Ferrero non avrebbe ostacolato l’aumento di capitale, già approvato dal CdA, e messo a disposizione da Radrizzani e Manfredi.

Un primo passo propedeutico, e necessario per le sorti della Samp, al passaggio di proprietà. Pochi istanti dopo, Massimo Ferrero ha voluto far sentire la propria voce e a Telenord ha dichiarato; «Posso confermare che la Samp è di Radrizzani e Manfredi. Non è stata una trattativa: ci hanno portato a ragionare col cuore, perché non prendo soldi, non prenderò niente. Non accetterò più insulti: sono felice. L’ho fatto per la gente, per quella parte di tifoseria che non mi insultava. Devono smettere di insultarmi: io non prendo nulla, ho comprato il marchio con 20 milioni di euro. Non prenderò nulla. Sono stanco degli insulti: sono una persona perbene. Ora si chiude un’epoca, siamo tutti contenti».

Sulla sua gestione e sul futuro del club blucerchiato, Ferrero rivendica il proprio operato e lancia un messaggio: «Io non ho commesso errori: sono 18 mesi che non tocco palla, gli altri campionati che ho gestito io sono tutti belli. Un giorno rimpiangerete Ferrero: la storia mi darà ragione».