La Superlega africana è vicina a diventare realtà grazie alle risorse economiche che la federazione continentale troverebbe da un accordo con l’Arabia Saudita.
Secondo quanto riporta il quotidiano inglese The Guardian, le parti stanno portando avanti un accordo che dovrebbe garantire alla CAF qualcosa come 200 milioni di dollari, che al cambio attuale equivalgono a circa 184 milioni di euro. Il progetto è stato portando avanti su idea del presidente della FIFA Gianni Infantino nel 2018 con lo scopo di garantire ai club africani quelle risorse economiche necessarie per provare a far crescere il proprio movimento calcistico.
Annunciata dal presidente della CAF, Patrice Motsepe nell’ottobre scorso, la Superlega africana dovrebbe avere un montepremi superiori ai 90 milioni di euro, che include 10,6 milioni per il vincitore della competizione, che sarà a 24 squadre, rispetto ai 7,4 milioni che garantisce ora la Champions League africana. In più la Superlega garantirà poco meno di 1 milione a ciascuno dei 54 membri della CAF per lo sviluppo del calcio nel continente africano.
Questo piano dovrebbe garantire anche alla CAF di poter portare avanti una futura candidatura per ospitare i Mondiali di calcio, dando seguito a quelli del 2010 giocatosi in Sudafrica, i primi a disputarsi nel continente. La Superlega, però, non dovrebbe partire prima della stagione 2024/25, secondo le trattative con l’Arabia Saudita. Un torneo, che si può definire di prova, invece, ci sarà dal 17 ottobre al 30 novembre 2023. La scorsa settimana la CAF ha annunciato di aver firmato un accordo di cinque anni per la cooperazione e lo sviluppo con la Federcalcio dell’Arabia Saudita.
«La CAF è entusiasta di lavorare insieme e collaborare con la Federcalcio dell’Arabia Saudita per sviluppare e far crescere il calcio nel nostro continente e a livello globale – ha dichiarato il presidente Motsepe in una nota -. Ci sono anche aree specifiche per partnership reciprocamente vantaggiose di cui stiamo discutendo e gli annunci saranno fatti a tempo debito».
«C’è una grande volontà di investire in un progetto come questo, che darà una nuova visibilità al calcio africano – ha commentato Infantino a ottobre della nuova African Super League -. La crescita del calcio africano per club e nazionali contribuisce alla crescita del calcio mondiale. La competizione andrà a beneficio di ogni paese, non solo con il pagamento di solidarietà, ma anche con l’esposizione mondiale di cui godrà il calcio africano».
Tornando alla possibilità di vedere ancora una volta un Mondiale nel continente africano, le indiscrezioni riferiscono come l’Arabia Saudita stia pensando a un progetto senza precedenti che vedrebbe la competizione iridata giocarsi su tre continenti già a partire dal 2030. Uno ostacolo a questo progetto sono però le norme della stessa FIFA che vietano all’Asia di ospitare un altro Mondiale fino al 2034 dopo che il Qatar ha avuto quelli del 2022.
Proprio il 2034 potrebbe essere l’anno giusto per il grande progetto dell’Arabia Saudita che, dopo essere riuscita a portare Cristiano Ronaldo nel proprio campionato nazionale, e diversi eventi di altre federazioni nazionali sul proprio territorio, per esempio la Supercoppa spagnola e italiana, si appresta ora a ospitare a dicembre il nuovo Mondiale per Club e nel 2027 la Coppa d’Asia per la prima volta nella storia.