Samp, arrivano le offerte di Radrizzani e Mincione

Il trust aspetta un rilancio da parte di Alessandro Barnaba, supportato sempre da Edoardo Garrone, tenendo a mente la data del 30 maggio quando bisognerà saldare il primo trimestre 2023 per quanto riguarda gli stipendi dei calciatori.

Sampdoria
(Foto: Simone Arveda/Getty Images)

Dopo la quinta offerta formulata da Alessandro Barnaba per la Sampdoria, sono arrivate anche quelle della Wrm Group di Raffaele Mincione e di Andrea Radrizzani. Anche queste non vincolanti e non accolte in toto dal trust e dagli istituti di credito, ma che di fatto hanno cambiato lo scenario: c’è concorrenza per Barnaba, anche se il tempo inizia davvero a scarseggiare.

Come riporta l’edizione odierna de Il Secolo XIX, per onorare la scadenza del 30 maggio, quando il club blucerchiato è chiamato a saldare il primo trimestre 2023 di stipendi, bisognerà ricorrere ancora a un prestito bancario, per una spesa complessiva di circa 13,5 milioni. Il CdA, intanto, attende che da Colonia arrivino i soldi del riscatto di Chabot, che aiuterebbe a saldare uno dei tre mesi in questione. In caso i versamenti non fossero completati entro la data prevista, la Samp partirebbe con quattro punti di penalizzazione nel prossimo campionato di Serie B.

Nonostante l’inserimento di Mincione e Radrizzani, Barnaba è sempre dato in vantaggio, vista la presenza di Edoardo Garrone come garante, anche se l’ultima offerta del finanziere romano ha indispettito sia il trust che le banche. Non che le altre due offerte abbiano fatto saltare il banco, visto che entrambe prevedono comunque un “prestito ponte” di un istituto di credito all’inizio, che sarebbe rimborsato in seguito. La seconda questione sollevata si rifà alla garanzia che il Tribunale omologhi il piano di rientro del debito, sulla base però dell’articolo 61 e non più del 57. Il CdA, l’avvocato Bissocoli e gli advisor sono al lavoro su questo fronte e stanno contattando tutti i creditori, fra cui anche i fornitori locali.

In realtà, la proposta di Mincione è più una manifestazione di interesse che una vera e propria offerta. Il Wrm Group ha messo sul piatto 20 milioni di euro per la Ssh, la controllante della Sampdoria, cifra ritenuta troppo bassa. Ma è chiaro come Mincione aspetti di trovare un socio, che prenda poi in mano la gestione del club mentre lui si occuperebbe della parte immobiliare che si trova sotto il controllo momentaneo del trust, con cui potrebbe chiudere in breve tempo l’affare. In quest’ottica si aspettano i primi giorni della settimana prossima per una riformulazione dell’offerta.

Dall’altra parte, come detto, c’è Andrea Radrizzani con la sua Aser Capital, in sinergia con la Gestio Capital Limited di Matteo Manfredi. I due stanno provando a recuperare terreno, ma anche la loro prima offerta ufficiale sarebbe ritenuta troppo bassa dal trust, nonostante sia valutata positivamente dalle banche per quanto riguarda il rimborso dei finanziamenti, compresi quelli garantiti dal Sace, lo scoglio su cui si è infranta la quinta offerta di Barnaba. Come Mincione, Radrizzani ha tutto l’interesse a entrare subito come nuovo proprietario per prendere la Samp dalla Serie B.

L’interesse per la Sampdoria c’è ed è ritenuto molto concreto dagli advisor. La competizione è aperta, ora si aspetta un’ulteriore mossa da Barnaba, sempre sostenuto da Garrone, ricordando come il tempo non è certo un alleato del club blucerchiato.