Serie A, oggi nuova assemblea: sul tavolo il bando per i diritti tv

I club tornano a riunirsi in assemblea: attesa per il via libera dalle società al bando per la nuova asta dei diritti tv del campionato.

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(Foto: Andrea Staccioli / Insidefoto)

Nuova assemblea dei club della Lega Serie A in programma oggi nella sede di via Rosellini a Milano. Sul tavolo, in particolare, ci sarà la modifica dello statuto sul tema dei diritti d’archivio (che la Lega vuole centralizzare) e in seguito l’approvazione del bando per la nuova asta dei diritti tv del campionato.

Nel dettaglio, l’accordo di massima sulla composizione del bando sembra già esserci: secondo le indiscrezioni, ci saranno 24 diverse opzioni di pacchetti nel prossimo bando per i diritti tv del campionato di Serie A, con un bando che avrà così al suo interno otto pacchetti, ognuno dei quali declinato su base triennale quadriennale e quinquennale come concesso dal recente cambio di normativa della Legge Melandri.

I diritti tv potrebbero quindi essere venduti per tre, quattro o cinque stagioni, in base alle offerte che arriveranno, mentre tra le ipotesi c’è anche l’opzione per la trasmissione di una gara in chiaro.

Una situazione che dovrebbe essere quindi definita ufficialmente oggi.
“C’è stata un’ampia discussione, con un accordo tra i club, ma c’è una tematica importante come quella dei diritti di archivio che ha portato le società a scegliere di programmare un’altra assemblea il prossimo 16 maggio per modifiche dello statuto e l’approvazione del bando”, ha spiegato il presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini in conferenza stampa dopo l’ultima assemblea.

“È forse il bando più importante da quando esiste la Legge Melandri. Sui diritti d’archivio l’obiettivo è quello di centralizzare la vendita, cosa che invece oggi è rimessa alla negoziazione tra i broadcaster e le singole squadre, elemento per cui serve tuttavia una modifica dello statuto della Lega. È una scelta che può portare ad una maggior valorizzazione del prodotto, tra il 3% e l’8% rispetto al valore complessivo dei diritti tv”, ha aggiunto.