Il Barcellona ha conquistato, con la vittoria per 3-0 sul campo dei rivali cittadini dell’Espanyol, la sua 27ª Liga. La squadra guidata da Xavi ha chiuso così la pratica con quattro giornate di anticipo e si può così concentrare sulla prossima stagione, essendo già stata eliminata dalle competizioni europee e dalla coppa nazionale.
Proprio dalla prossima annata sportiva, però, Jordi Cruyff, figlio della leggenda olandese Johan, non ricoprirà più la figura come direttore sportivo del club. Infatti Cruyff non ha rinnovato il suo accordo con il club catalano che scade alla fine di questa stagione, come ha comunicato la stessa società blaugrana con una nota sul proprio sito ufficiale. Cruyff era arrivato al Barça nel settembre 2021 quando decise di lasciare il club cinese del Shenzhen FC.
Insieme a Cruyff lascia il Barcellona anche il direttore dello sport del club, Mateu Alemany, che aveva già comunicato la sua scelta di lasciare lo scorso 2 maggio a 16 mesi dalla fine del suo contratto. Alemany, secondo le indiscrezioni, è pronto ad approdare in Premier League, più esattamente all’Aston Villa.
Per guidare, nelle prossime stagioni, l’area sportiva del Barcellona, il presidente Joan Laporta ha già individuato un ex blaugrana come Deco, centrocampista che ha giocato in Catalunya dal 2004 al 2008. «Deco lavora già con noi come rappresentate del club in Brasile – ha commentato Laporta a RAC 1 e TV3 negli scorsi giorni-. Certamente è un candidato per poter prendere il posto di Mateu Alemany. Ne avevamo parlato già l’anno scorso di un suo ruolo qui a Barcellona, ma non abbiamo trovato un accordo».
Secondo i rumors, Deco e Laporta si sono incontrati a Barcellona nelle scorse settimane. A loro si era aggiunto anche lo stesso Xavi, mentre non c’era Cruyff, che aveva già comunicato quindi la sua volontà di non continuare con il Barça. Insomma, i campioni di Spagna in carica non vogliono perdere tempo, con l’obiettivo di confermarsi in patria e tornare protagonisti in Europa. Le vicende giudiziarie in cui è coinvolto il club, invece, sono per il momento passate in secondo piano.