Sarfatti: «I club non combattono abbastanza razzismo e antisemitismo negli stadi»

Il professore, studioso della persecuzione antiebraica e della storia degli ebrei in Italia nel XX secolo, lancia una proposta: «Premiare la società che nel campionato ha fatto di più contro il razzismo e l’antisemitismo».

Juventus FC v FC Internazionale - Coppa Italia Semi Final
Romelu Lukaku (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Durante la due giorni dell’evento Sky Inclusion Days con figli ≠ genitori, organizzato con la collaborazione con l’associazione no profit Lidia Dice, che si svolge al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, è intervenuto il professor Michele Sarfatti, studioso della persecuzione antiebraica e della storia degli ebrei in Italia nel XX secolo.

Il professore ha parlato del problema razzismo nel calcio: «I dirigenti delle squadre di calcio non fanno abbastanza per combattere il razzismo e l’antisemitismo all’interno delle tifoserie. La parte ‘sana’ dei tifosi deve isolare le minoranze razziste e antisemite».

Scarfatti ha concluso il suo intervento lanciando una proposta: «Alla fine di ogni campionato bisognerebbe creare un premio destinato alla squadra di calcio che fa di più contro il razzismo e l’antisemitismo, un riconoscimento a chi agisce per mantenere un clima di civiltà negli stadi».