Ufficiale, Roberto Sergio nuovo amministratore delegato della Rai

Via libera alla nomina del successore di Fuortes alla guida dell’emittente pubblica: decisivo il voto della presidente Soldi.

Paola Ferrari 90 Minuto
(Photo by Samantha Zucchi/Insidefoto)

Via libera del consiglio di amministrazione Rai alla nomina di Roberto Sergio ad amministratore delegato, come proposto dall’assemblea degli azionisti. Una votazione che si è conclusa con tre voti a favore, uno contrario e due astensioni, che valgono come un no. A pesare dunque il voto favorevole della presidente Marinella Soldi, che in caso di parità vale doppio.

A favore anche Simona Agnes, in quota Forza Italia, e Igor De Biasio, in quota Lega. Contraria Francesca Bria, nominata in quota Pd, mentre Alessandro Di Majo, in quota M5S, e il consigliere Riccardo Laganà, eletto dai dipendenti, si sono astenuti.

Il nuovo amministratore delegato Rai in seguito ha comunicato di voler nominare Paola Marchesini quale direttore dello staff amministratore delegato e di voler affidare a Giampaolo Rossi il ruolo di direttore generale corporate, ruolo precedentemente ricoperto ad interim dall’amministratore delegato.

Chi è Roberto Sergio, nuovo amministratore delegato Rai

Nato a Roma nel 1960, laurea in Scienze politiche e Scienze delle Comunicazioni, Sergio approda in Rai nel 2004 dopo gli inizi carriera in Sogei e soprattutto in Lottomatica, che lascia da vicedirettore generale. A Viale Mazzini viene chiamato come responsabile dell’area Nuovi Media, incarico che svolge fino al 2007, quando diventa presidente di Sipra (poi Rai Pubblicità).
In questi anni è anche consigliere di amministrazione di Rai Net, Rai Click e Rai Sat. A settembre 2012 il passaggio a Rai Way come presidente; tre anni dopo l’approdo alla Direzione Radio, prima da vicedirettore, poi responsabile ad interim e da giugno 2017 direttore. Dal 2019 è nel cda di Player Editori Radio, dal 2020 di Rai Com.

Amico personale di Pier Ferdinando Casini, storicamente ritenuto di area centrista ma forte di un gradimento bipartisan, Sergio ha fatto sua la sfida della visual radio e della completa digitalizzazione degli studi, dei sistemi e dei processi produttivi. Obiettivo dichiarato: intercettare i giovanissimi, quei 15-24enni che fanno gola a tutti gli editori, più che mai di fronte all’invecchiamento dei target tradizionali. Altra prateria da attraversare, il mondo dei podcast, di cui ha allargato l’offerta anche a temi di economia, finanza, società.