Milan, i piccoli azionisti a Scaroni: «Fondamentale ci sia un rappresentante dei tifosi in CdA»

«Dopo una prima apertura verbale, l’azionista di maggioranza ha ahinoi deciso di non aderire al nostro invito facendo proprio il nostro proposito», ha spiegato il presidente Auro Palomba nella lettera.

Elliott cause Blue Skye
(Foto: Marco Luzzani/Getty Images)

L’Associazione Piccoli Azionisti di A.C. Milan (“APA”) ha inviato una lettera al Presidente del Milan Paolo Scaroni, in occasione dell’Assemblea dei Soci di AC Milan che si è tenuta oggi, in cui viene sottolineato come sia fondamentale la presenza di un rappresentante dei tifosi in CdA

“Egregio Presidente, Faccio seguito alle nostre recenti ed apprezzate interlocuzioni verbali nelle quali APA ha più volte manifestato il desiderio di vedere un proprio membro nel Consiglio d’Amministrazione del club come è già accaduto in passato con gli amministratori Marco Patuano e Massimo Ferrari – si legge nel testo della lettera firmata da Auro Palomba, Presidente Associazione Piccoli Azionisti di A.C. Milan -.  La ragione è da riscontrarsi nella ferma convinzione che una rappresentanza dei piccoli azionisti avrebbe permesso al socio di maggioranza americano di avere una più stretta connessione con i tifosi, con i soci storici e con la città. Dopo una Sua prima apertura verbale, l’azionista di maggioranza ha ahinoi deciso di non aderire al nostro invito facendo proprio il nostro proposito. La nostra delusione è stata tanto grande quanto la nostra sorpresa nell’apprendere dalla stampa (come purtroppo sovente accade) della convocazione dell’assemblea dei soci per il prossimo 11 maggio con la nomina dei nuovi amministratori all’ordine del giorno”.

“Non possiamo altresì nascondere stupore circa il timing di questa operazione. L’assemblea dei soci viene infatti convocata a cavallo delle due partite più importanti della stagione: le stracittadine di semifinale di Champions League che avrebbero meritato tutta la concentrazione di azionisti e management. Tale convinzione ha permeato la nostra volontà di discutere la questione al punto da farci decidere di non tornare sul tema fino alla fine della stagione sportiva proprio per la tranquillità di tutti in un momento delicato per il club rossonero. Il Milan viene e verrà sempre prima di tutto e tutti. Purtroppo questa convocazione e questo ennesimo schiaffo ai piccoli azionisti ci obbliga ad aprire oggi un dialogo, che speriamo possa essere il più sereno e proficuo possibile. Alla luce di quanto sopra siamo ad informarLa che APA ha intenzione di presentare nella prossima assemblea la candidatura al Consiglio di Amministrazione di A.C. Milan S.p.A. di un proprio rappresentante: un nome che unisce milanesità, tifo, competenza, passione e storia”.

“Il nostro candidato è l’Avvocato Alessandro Dubini, Partner dello studio legale internazionale Dentons nonché Presidente del Progetto Itaca Milano. Abbonato da sempre, grande tifoso del Milan, ma soprattutto pronipote di Antonio Dubini, uno dei fondatori dell’amato club rossonero. Siamo certi che anche l’azionista di maggioranza converrà sull’opportunità di avere in Consiglio di Amministrazione almeno un rappresentante della città e del tifo meneghino insieme a tutti i consiglieri di amministrazione americani che immaginiamo competenti in ambito sportivo ma digiuni di calcio e di Milan ma soprattutto distanti da Milano al punto da richiedere che tutti i consigli di amministrazione e le assemblee si svolgano da remoto mediante videoconferenza”.

“Invero caro Presidente, questa decisione circa le modalità di assise virtuali mi consente di rimarcarLe un punto che Lei ben sa essere molto caro ad APA Milan, ossia il gradimento da parte del Consiglio di Amministrazione a un numero di tifosi che pur avendo ottenuto l’assegnazione delle azioni hanno visto il mancato perfezionamento dell’acquisizione della titolarità delle stesse in ragione del mancato gradimento da parte del Consiglio di Amministrazione da Lei presieduto. Mi sembra superfluo descriverLe qui la mortificazione e l’umiliazione conseguente a questa scelta per gli assegnatari in parola che vivono il Milan fin da quando sono nati seguendo spesso la squadra in casa e in trasferta. Tale mortificazione ed umiliazione non è per nulla mitigata dalla vana e priva di significato spiegazione della presenza numerica eccessiva di persone in sede assembleare. Peraltro il menzionato motivo di diniego del gradimento non teneva conto del patto di sindacato che ai sensi di legge avrebbe impedito la partecipazione alle assemblee degli assegnatari delle azioni che per converso sarebbero stati rappresentati da APA”.

“Orbene il motivo di diniego del gradimento di cui sopra viene ad assumere ancor più irrilevanza ed illogicità nel momento in cui si stabilisce che le assemblee si svolgeranno da remoto in videoconferenza eliminando anche l’ultima possibilità di confronto diretto e personale con i vertici della società. Mi si consenta infine di manifestare, con preghiera alla S.V. di riferire, al nuovo Amministratore Delegato di A.C. Milan S.p.A. dott. Giorgio Furlani, il nostro dispiacere e disappunto per il fatto che, nonostante le tante richieste, non abbia trovato mezz’ora da dedicare a APA in cinque mesi dall’inizio del mandato, rompendo gravemente la tradizione di apertura e simpatia che si era instaurata con il suo predecessore Ivan Gazidis. Con preghiera di opportuna riflessione circa i temi da noi sollevati, Le chiederemmo di informare prontamente il Consiglio di Amministrazione della presente lettera dandone lettura in assemblea dei soci in modo tale da verbalizzarla opportunamente”.