Il razzismo entra ancora in uno stadio di Serie A e dopo l’Allianz Stadium di Torino ha visto coinvolta la curva dell’Atalanta in occasione della gara di campionato di domenica contro la Juventus. Alcuni tifosi nerazzurri hanno rivolto insulti razzisti, per alcune decine di minuti, all’attaccante serbo Dusan Vlahovic, che ha siglato il secondo gol per la formazione di Allegri nei minuti di recupero ed è stato ammonito dall’arbitro Doveri per aver esultato sotto la curva atalantina.
Come successo per l’episodio che ha visto coinvolto Lukaku, anche questa volta è intervenuto il presidente della FIFA, Gianni Infantino, che dal suo profilo ufficiale di Instagram, attraverso una storia, ha scritto in perfetto italiano: «Nel calcio non c’è posto per il razzismo o qualsiasi altra forma di discriminazione è assolutamente inaccettabile l’insulto razzista rivolto ieri dai tifosi nei confronti di Dusan Vlahovic, attaccante della Juventus, durante la partita di Serie A contro l’Atalanta.
La FIFA ed io siamo al fianco di Dusan Vlahovic, così come di qualsiasi altro giocatore, allenatore, ufficiale di gara, tifoso o partecipante a una partita di calcio che abbia subito episodi di razzismo o di qualsiasi altra forma di discriminazione. Le vittime di questi abusi devono essere sostenute e i responsabili debitamente puniti dalle autorità a ogni livello affinché i tifosi prendano posizione e mettano a tacere i razzisti. Non si tratta di un episodio isolato e chiedo alle autorità competenti di garantire l’applicazione di sanzioni severe per contrastare tali episodi e fungere da deterrente».
Si attendono ora le decisioni del Giudice Sportivo che potrebbe chiudere per un turno la curva dell’Atalanta, come successo per quella della Juventus, prima dell’accoglimento del ricorso della società bianconera che ha così potuto riaprire il settore per la sfida di campionato contro il Napoli, anche grazie all’individuazione degli autori dei cori razzisti contro Lukaku.