Indagine su false cittadinanze italiane, coinvolto anche Gabriel Martinelli

C’è anche l’attaccante dell’Arsenal tra i coinvolti in una indagine sull’anagrafe del comune di Lauriano, nell’astigiano.

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Gabriel Martinelli (Photo by Shaun Botterill/Getty Images)

Sono dieci gli indagati a Lauriano Po, nel Torinese, accusati a vario titolo di associazione a delinquere, corruzione e falso in atto pubblico. Tra loro anche la sindaca Matilde Casa e due dipendenti del Comune. Avrebbero rilasciato una sessantina di cittadinanze illegali a persone facenti parte della comunità brasiliana che, per qualche giorno, alloggiarono in una struttura alberghiera del paese.

Tra loro, secondo quanto riportato La Stampa, c’è anche il padre di Gabriel Martinelli, attaccante dell’Arsenal. Le indagini risalgono al periodo 2018-2019 e hanno messo in luce il ruolo di una società di intermediazione con sede a San Paolo, in Brasile, che forniva cittadinanze italiane anche a chi non ne aveva i requisiti.

Nel comune di Lauriano, prosegue il quotidiano, Martinelli e il padre risultano iscritti all’Aire (l’anagrafe degli italiani residenti all’estero) come altri 67 connazionali tra cui il campione della nazionale verdeoro di pallamano Josè Guilherme De Toledo: la residenza in particolare risulta essere al B&B Cascina Colombaro, struttura che dal 2020 ha cambiato nome e proprietà ma prima era composto da sole due stanze.

Nel registro degli indagati sono presenti anche gli agenti della società d’intermediazione Rotunno – Immigration Solutions & Business di San Paolo in Brasile alla quale i destinatari della residenza si rivolgevano per ottenere i documenti necessari. Nei guai è finito anche il responsabile dell’ufficio anagrafe nel Comune di Asciano (Siena) che è stato iscritto in quanto, secondo l’indagine dei carabinieri, si sarebbe fatto consegnare denaro per trovare immobili dove ospitare, fittiziamente, i cittadini stranieri.

Le cifre, secondo le ricostruzioni, variavano tra i 1.500 e i 10mila euro, soldi che venivano versati alla Rotunno Immigration Salutions&Business che poi si occupava di far ottenere la residenza e in seguito la cittadinanza italiana «iure sanguinis» (in sostanza attraverso una discendenza diretta italiana) ai richiedenti, secondo l’accusa però senza avere diritto. La responsabile dell’anagrafe di Lauriano avrebbe ricevuto dalla società di intermediazione borse, una catenina in oro e altri regali, mentre alla sindaca Matilde Casa sarebbe stato regalato un computer per la biblioteca comunale.

Secondo la pm Bossi «i certificati non sono conformi a legge in quanto emanati nonostante l’omissione dei controlli a monte, che avrebbe dimostrato che i soggetti non erano residenti e in quanto non residenti non avrebbero potuto ottenere la cittadinanza italiana».

In particolare, al padre di Gabriel Martinelli «in data 3 aprile 2019 veniva rilasciata falsa autorizzazione a stabilire la residenza presso il B&B Cascina Colombaro, luogo in cui l’uomo non soggiornava nemmeno una notte – infatti pernottava tra il 2 e il 3 aprile 2019 presso un altra struttura del Torinese – Tuttavia la proprietaria rilasciava autorizzazione alla residenza presso il B&B di Lauriano».