Non accenna a placarsi la scandalo intorno al Barcellona, accusato di avere avuto a libro paga l’ex vicepresidente del Comitato Tecnico degli Arbitri spagnoli José Maria Enriquez Negreira. L’ultima novità, di certo non a favore dei blaugrana, è quella che il figlio di Negreira, Javier, avrebbe confessato all’Agenzia delle Entrate spagnola di essere socio del club catalano da quando ha 15 anni.
A riportare l’ulteriore novità sul caso è il quotidiano spagnolo El Confidential. Inoltre, l’Agenzia delle Entrate spagnola ha rilevato sui conti bancari CaixaBank di Javier Enriquez Romero numerosi movimenti in uscita verso il Barcellona con la causale che recita “abbonamenti”. Nel suo colloquio con l’Agenzia delle Entrate, inoltre, Javier avrebbe riferito di far parte dell’Associazione dei Veterani blaugrana con cui si allena due volte a settimana e gioca delle partite con altri membri dell’associazione.
È un’ulteriore informazione di come Javier Enriquez sia molto vicino al Barcellona, dopo che lui stesso ha ammesso di essere stato per molti anni l’addetto del club blaugrana responsabile di avere i rapporti istituzionali con gli arbitri che la federazione mandava al Camp Nou, come accompagnarli al proprio spogliatoio e occuparsi di ogni necessità richiesta dalla squadra arbitrale. Inoltre la Soccercam SL, una delle società di Enríquez Romero, ha presentato all’Agenzia delle Entrate le spese relative a questo e ad altri servizi simili per un importo vicino ai 100.000 euro.
Il tutto nasce dalla contestazione fatta dall’Agenzia delle Entrate per la maggior parte delle spese sostenute dalla Soccercam SL, soprattutto quelle relative all’acquisto e alla manutenzione di un veicolo che, secondo le ricostruzioni fornite dallo stesso Enriquez Romero, sarebbe servito per accompagnare la squadra arbitrale che avrebbe poi diretto una partita del Barcellona.