Renzi: «Meloni tolga il vincolo sulle curve del Franchi»

Lo stadio «di questa città non può essere di proprietà delle soprintendenze. L’abbattimento delle curve si può superare. Svelo al soprintendente Ranaldi che in questo Paese vige una Costituzione per…

Franchi vincolo curve

Lo stadio «di questa città non può essere di proprietà delle soprintendenze. L’abbattimento delle curve si può superare. Svelo al soprintendente Ranaldi che in questo Paese vige una Costituzione per cui la norma dello stato è più importante del decreto ministeriale che mette il vincolo. Noi chiediamo un incontro a Giorgia Meloni. Meloni e Fitto hanno detto che a loro sta a cuore Firenze: allora nel primo strumento normativo, se non vogliono usare l’emendamento Renzi perché suona male, eliminino il vincolo sulle curve. Si faccia il progetto dell’architetto Casamonti».

Lo ha detto il leader di Iv Matteo Renzi, in una conferenza stampa in piazza della Signoria a Firenze dedicata al rifacimento dello stadio dopo la bocciatura di 55 milioni di euro di fondi PNRR da parte dell’Unione europea. «L’importante è che» dal centrodestra si firmi «l’emendamento, io firmo l’emendamento Marcheschi-Donzelli se pensano che l’emendamento Renzi suoni male».

Sul restyling dello stadio Franchi «il tempo è scaduto. E’ il momento di abbandonare l’ideologia: lo diciamo al sindaco Nardella e alla premier Meloni. A loro chiediamo un incontro» perché «mettere i soldi europei sullo stadio è una cosa senza capo né coda», ha aggiunto ancora Renzi a proposito di un tema che ha scaldato il rapporto tra Governo e Ue negli ultimi tempi.

«Non si è mai visto che con i soldi degli euro scettici si possano pagare le spese che in altre città pagano le società di calcio». Il leader di Italia Viva, quindi, torna a premere su un passaggio formalizzato giorni fa: i 55 milioni stoppati dall’Unione europea siano spesi su case popolari e scuole. Come prima soluzione «per noi c’è quindi la Lupi di Toscana (la più grande operazione di residenza sociale in termini di metri quadri, numero di alloggi e servizi per i residenti, ndr)», che «il mio governo nel 2014 ha consegnato al Comune con l’accordo sottoscritto con l’allora ministra alla Difesa, Roberta Pinotti», però «ci va bene una qualsiasi altra soluzione: decida Nardella, a cui chiediamo un incontro perché questi 55 milioni si devono spendere a tutti i costi».