La Juve valuta ricorso su curva e squalifica Cuadrado

La Juventus chiederà gli atti delle indagini di polizia per valutare l’eventuale ricorso contro la chiusura del primo anello della Tribuna Sud e le tre giornate di squalifica a Cuadrado.

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Perché non è stata chiusa la curva della Juventus
Tifosi della Juventus (Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

La Juventus chiederà gli atti delle indagini di polizia per valutare l’eventuale ricorso contro la chiusura del primo anello della Tribuna Sud e le tre giornate di squalifica a Cuadrado.

In particolare, infatti, il giudice sportivo ha comminato una squalifica di una giornata a porte chiuse per gli insulti razzisti a Romelu Lukaku per la curva della Juventus.La squalifica varrà anche in campionato: la prossima sfida sarà Juve-Napoli.

Il Giudice sportivo – si legge nella decisione -,

  • considerato che, come segnalato dal rapporto dei collaboratori della Procura federale, i sostenitori della Soc. Juventus occupanti il primo anello del settore denominato “Tribuna Sud” levavano, al 35° ed al 49° del secondo tempo, beceri e insultanti cori e grida di discriminazione razziale nei confronti del calciatore della Soc. Internazionale Lukaku Bolingoli Romelu;
  • considerato, altresì, che nel suddetto rapporto, i collaboratori della Procura federale dichiaravano che tali gravi manifestazioni di discriminazione razziale, percepite da tutti e tre i rappresentanti della Procura federale dislocati nelle varie parti dell’impianto, provenivano dalla maggioranza dei 5.034 occupanti il predetto settore (primo anello del settore denominato “Tribuna Sud”);
  • ritenuto che, in ragione della gravità, della dimensione e della percezione reale del fenomeno nonché della ripetitività del medesimo, i predetti comportamenti assumono rilevanza disciplinare a norma dell’art. 28, nn. 1 e 4, CGS;
    delibera di sanzionare la Soc. Juventus con l’obbligo di disputare una gara con il settore denominato “Tribuna Sud”, primo anello, privo di spettatori.

Cuadrado invece è stato squalificato per tre giornate con una multa di 10mila euro “per comportamento non regolamentare in campo; già diffidato (Seconda sanzione); sentito il Direttore di gara, perché, al termine della partita, a seguito di un diverbio con un calciatore della squadra avversaria, lo strattonava vigorosamente cingendogli le mani al collo e indirizzandogli un pugno al volto (atto, quest’ultimo, rilevato dai collaboratori della Procura federale); veniva diviso a forza dal giocatore avversario grazie all’intervento di alcuni com-pagni di squadra”.