Premier, dal Governo UK pressioni per favorire l'affare PIF-Newcastle

Ci sarebbero state forti pressione del governo inglese, all’epoca guidato dal premier Boris Johnson, dietro la trattativa per il passaggio di proprietà del Newcastle a una cordata guidata dal Public…

Governo UK pressioni Newcastle
(Photo by Stu Forster/Getty Images)

Ci sarebbero state forti pressione del governo inglese, all’epoca guidato dal premier Boris Johnson, dietro la trattativa per il passaggio di proprietà del Newcastle a una cordata guidata dal Public Investment Fund (PIF) dell’Arabia Saudita.

Secondo quanto riporta il sito di sport The Athletic, ci sarebbero numerose mail che partono da esponenti di Whitehall verso i maggiori dirigenti della Premier League che avevano deciso di bloccare l’affare fino all’ottobre del 2021, nonostante nel giugno del 2020 alcuni funzionari del governo avessero deciso di nominare una figura di loro fiducia per seguire l’iter decisionale della Premier.

Una scelta travagliata quella della Premier League che ha portato al semaforo verde per PIF e i suoi soci dopo che il fondo stesso ha assicurato di essere completamente autonomo rispetto al governo della Arabia Saudita, posizione che fin da subito ha fatto nascere più di qualche dubbio sull’operazione.

Alcune delle mail provenienti da funzionari del governo sono finite nelle mani di The Athletic. Una di queste recita: «Questa lettera cerca di incoraggiare un impegno di alto livello con l’Arabia Saudita. Nelle prossime settimane, la Premier League deciderà sull’offerta da 300 milioni di sterline del Public Investment Fund (PIF) per l’acquisto del Newcastle United FC. Il calcio è prestigioso nel Golfo e popolare tra la popolazione giovanile dell’Arabia Saudita. Il processo decisionale della PL è indipendente dal governo e questo è stato sottolineato al Parlamento dai ministri del DCMS (Dipartimento per il digitale, la cultura, i media e lo sport, ndr)».

«Pur rispettando l’indipendenza del PL… Ed Lister (il principale consigliere strategico di Johnson, ndr) sta valutando chi potremmo nominare come interlocutore senior per preservare gli interessi del governo con la Premier League mentre finalizzano la loro considerazione sull’acquisizione del Newcastle United», s concludeva la mail in questione.

Nonostante le dichiarazioni arrivate dalla Premier di una assoluta indipendenza nelle proprie decisioni, i vari contenuti delle numerose mail partite da esponenti del governo alimentano i dubbi che dietro all’affare che ha coinvolto il Newcastle ci fossero anche interessi diversi. La vicenda sta creando grande curiosità in Inghilterra con il quotidiano The Times che riporta – su indicazione di una fonte molto vicina alla trattativa – come il’allora presidente della Premier Gary Hoffman sia stato avvicinata dal ministro Lord Gerry Grimstone, del Dipartimento per il commercio internazionale, che lo ha sollecitato a dare il via libera all’acquisizione.

«Gary Hoffman è stato contattato dal Governo, ma era fermamente convinto che l’acquisizione da parte dei sauditi non potesse andare a buon fine così come stavano le cose». The Times ha appreso inoltre che una richiesta di divulgare informazioni su incontri e comunicazioni tra Grimstone e Hoffman è stata respinta dal governo il mese scorso sulla base del fatto che «le informazioni, se divulgate, danneggerebbero le relazioni del Regno Unito con un altro Stato – l’Arabia Saudita – e minerebbero la fiducia che il Governo vanta nei confronti degli altri Stati».

Una spiegazione che non sta bene, in primis, agli altri club della Premier League che nelle scorse settimane hanno chiesto chiarimenti proprio alla stessa lega sulla proprietà del Newcastle dopo che alcuni documenti presentati a un tribunale statunitense per conto di PIF affermavano che doveva essere considerato «uno Stato straniero», e che sia il fondo sia il presidente del Newcastle, Yasir al-Rumayyan, «non sono terze parti, ma sono uno strumento sovrano del Regno dell’Arabia Saudita e un ministro in carica del governo saudita».