I “pre deferimenti” della Juventus e dei suoi ex dirigenti non arriveranno nel giro di poche ore, ma potrebbe essere necessario qualche giorno in più. Lo scrive La Gazzetta dello Sport, spiegando che l’orientamento della procura federale non è in discussione ed è chiara la volontà di procedere sul club, gli ex dirigenti e anche i calciatori.
Tuttavia l’atto di chiusura dell’istruttoria del caso stipendi, di fatto un «abbiamo indagato su di te/voi ed è emerso questo, questo e quest’altro e ci sono diverse ipotesi di reati sportivi, avete la possibilità ora di essere sentiti o di inviarci memorie» deve essere scrupolosamente compilato perché sarà di fatto il testo che governerà l’eventuale e probabile processo.
Possibile che arrivi tutto prima di Pasqua, ma c’è anche l’ipotesi che avvenga immediatamente dopo. A questo punto è facile immaginare che i deferimenti scattino dopo il 19 aprile, il giorno più lungo del processo plusvalenze, l’udienza del Collegio di Garanzia dello Sport che deve decidere sul -15 in classifica e le maxi inibizioni per gli ex dirigenti juventini, da Andrea Agnelli a Pavel Nedved.
Dopo aver ricevuto quello che formalmente è la consegna dell’atto di chiusura indagini, i potenziali incolpati potranno disporre di 15 giorni per le loro difese. E quindi è chiaro che siamo fuori tempo massimo perché la procura guidata da Giuseppe Chiné studi i documenti e deferisca prima del 19 aprile. Quindi il primo appuntamento cruciale sarà quello del Collegio di Garanzia.