United che affare: i Glazer lo hanno pagato 300 milioni, ora incasseranno 6 miliardi

La famiglia Glazer è pronta a passare all’incasso con la cessione del Manchester United. Gli eredi di Malcolm Glazer, imprenditore statunitense e capofamiglia che dal 2003 al 2005 guidò la…

Manchester United Carlyle finanziatore
(Foto: Catherine Ivill/Getty Images)

La famiglia Glazer è pronta a passare all’incasso con la cessione del Manchester United. Gli eredi di Malcolm Glazer, imprenditore statunitense e capofamiglia che dal 2003 al 2005 guidò la scalata ai Red Devils, con la decisione di cedere la quota di maggioranza del club inglese infatti riceveranno una cifra particolarmente rilevante, soprattutto se confrontata con quanto speso quasi 18 anni fa per acquisire il controllo della società.

Un investimento che tra dividendi e cessioni di quote si è tuttavia già ampiamente ripagato, anche a livello sportivo nonostante gli ultimi anni complicati: dal 2005 sono arrivati infatti cinque trionfo in Premier League e una Champions League oltre a diversi altri trofei nazionali ed internazionali.

La scalata al Manchester United dei Glazer si concluse con una molto discussa operazione da complessivi 790 milioni di sterline circa. Una cifra di cui, tuttavia, la famiglia proprietaria anche dei Tampa Bay Bucaneers di NFL aveva versato di tasca propria soltanto circa 270 milioni di sterline (circa 300 milioni di euro): il resto era stato incassato tramite diversi finanziamenti, con il peso degli stessi fatti cadere sulle casse dello stesso club in una operazione di leveraged buyout che attirò all’epoca le ire degli stessi tifosi dei Red Devils (tanto che alcuni crearono una nuova società, lo United of Manchester, per protesta verso la gestione Glazer).

Ad oggi, tuttavia, la famiglia statunitense si è già ampiamente ripagata quell’iniziale investimento nel corso di questi quasi 18 anni. Nel dettaglio, infatti, secondo l’analista finanziario autore del blog Swiss Ramble, molto apprezzato nella City di Londra e in tutta l’Inghilterra, i Glazer hanno incassato direttamente dalle casse del Manchester United:

  • 166 milioni di sterline in dividendi;
  • 55 milioni di sterline in pagamenti ai componenti del CdA;
  • 23 milioni di sterline come pagamenti al management (sempre legato ai Glazer);

A questi 244 milioni di sterline circa, si sono aggiunti ulteriori 465 milioni di sterline incassati come vendita delle quote: attualmente infatti possiedono circa il 95% dei diritti di voto, ma intorno al 68% delle azioni della società, scendendo dal 100% dopo l’opa ostile tramite diverse cessioni di quote nel corso degli anni, a partire dalla nuova quotazione alla Borsa di New York nel 2012.

In totale, quindi, i Glazer dalla gestione del Manchester United in questi anni hanno già incassato circa 709 milioni di sterline, oltre 2,5 volte quanto speso di tasca propria per acquistare la quota di maggioranza del club. Il tutto senza contare l’impatto del leveraged buyout sulle casse del club, con pagamenti di interessi e debiti per ulteriori 890 milioni di sterline.

La decisione di cedere il controllo della società aumenterà, ovviamente, la cifra incassata. Le prime offerte arrivate dal miliardario inglese Jim Ratcliffe e dallo sceicco qatariota Jassim Al Thani si aggirerebbero intorno ai 5 miliardi di sterline (circa 5,7 miliardi di euro per il 100% del club. Quanto incasserebbero i Glazer dalla cessione? Nel caso in cui si tenesse conto, nell’operazione, del numero di azioni complessive (di cui la famiglia possiede il 68%), i Glazer incasserebbero 3,4 miliardi di sterline per le proprie azioni.

Nel caso, più probabile, in cui l’operazione parta dalle azioni di categoria B alle quali sono legate la maggior parte dei diritti di voto (e in questo caso i Glazer ne possiedono il 95%), l’incasso sarebbe pari a 4,75 miliardi di sterline (circa 5,4 miliardi di euro). Considerando quanto già ricevuto nel corso degli anni, la cifra complessiva guadagnata dai Glazer sarebbe pari ad un massimo di quasi 5,5 miliardi di sterline (circa 6,2 miliardi di euro): circa 20 volte i 270 milioni di sterline spesi di tasca propria per acquistare il club.