Nel corso della presentazione del “Report dell’osservatorio calciatori sotto tiro“, a cura dell‘Associazione Italiana Calciatori, che si è tenuta ieri a Roma alla presenza del ministro per lo sport, Andrea Abodi, il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha parlato anche della questione plusvalenze, che è stata al centro di un tavolo di confronto fra i vertici del calcio italiano e del governo nei giorni scorsi.
«Del tema plusvalenze se ne parla da tantissimi anni ma nessuno riesce a trovare la soluzione – ha dichiarato Gravina -. Quando ci muoviamo nel campo dell’economia di mercato, è davvero difficile trovare elementi oggettivi ma aspetto lumi da chi è deputato a giudicare questi fenomeni. Io ritengo che non ci siano dati oggettivi nel caso di scambi di mercato».
Sul caso Sampdoria, costretta a trovare un accordo per posticipare il pagamento degli stipendi di dicembre 2022: «Questo però è legato al tema delle minusvalenze, non delle plusvalenze. L’economia mondiale vive un momento di difficoltà e il calcio non è esente da questo discorso. Un conto è lavorare sui ricavi e un altro è mettere sotto controllo i costi. Per la prima ci sono delle leggi di mercato, per l’altra invece conta la nostra gestione. Serve un giusto equilibrio tra la politica dei ricavi e la gestione della spesa».