Iervolino: «Ho messo 50 milioni per la Salernitana»

In casa Salernitana non tira una bella aria. E’ un momento particolarmente difficile quello dell’era targata Danilo Iervolino, diventato proprietario del club granata circa un anno fa. Intervenuto ai microfoni…

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(Foto: Gabriele Maltinti/Getty Images)

In casa Salernitana non tira una bella aria. E’ un momento particolarmente difficile quello dell’era targata Danilo Iervolino, diventato proprietario del club granata circa un anno fa. Intervenuto ai microfoni di Radio Bussola 24, l’imprenditore si è lasciato andare ad un bilancio-sfogo del suo primo anno da presidente.

«Non sarò a Lecce ma spero di fare risultato perché siamo in forma e siamo forti. Ora cominciano a venire le partite fondamentali, quelle importanti e da non sbagliare. La squadra ci sta credendo sempre di più, stiamo recuperando alcuni giocatori che possono fare la differenza», ha detto Iervolino parlando della prossima sfida.

A proposito delle recenti contestazioni, il presidente della Salernitana ha aggiunto: «Personalmente mi sento triste e infelice. Non mi era mai successo da quando sono presidente della Salernitana. Alcune pressioni, insoddisfazioni latenti, false notizie e offese ricevute cominciano a creare distorsioni. Avere malumori non è il clima adatto per portare avanti un progetto duraturo».

«Ho messo 50 milioni di euro, compreso l’acquisto nel club. In una società del Sud, nella storia del calcio italiano, nessuno ha mai investito tanto nel primo anno. Vogliamo avere una squadra che possa stare per sempre in serie A: è chiaro che ci possono essere momenti difficili, ma mi auguro che si possano abbassare i toni. Mettere in dubbio il nostro operato mi rattrista e mi rende infelice. Le critiche ci devono essere, ma le minacce ai giocatori non vanno bene (riferito allo striscione esposto prima del derby al Mary Rosy ndr)», ha aggiunto.

Iervolino intende comunque tenere ben saldo il timone e la rotta: «Nessun ripensamento sulla Salernitana, ma dopo un anno mi sarei aspettato un attestato di stima. Abbiamo sei punti di vantaggio sulla zona retrocessione, sulla carta siamo tra le prime 12-14 squadre e abbiamo calciatori incredibili. Non siamo attrattivi come il Real Madrid ma siamo l’unico club che sta facendo mercato. Noi facciamo fatti e non parole. Sono amareggiato per queste critiche», ha concluso.