Una risposta dura e convinta dopo gli scontri sull’autostrada A1 fra gli ultras di Napoli e Roma. Questa è l’intenzione del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, dopo aver chiamato al Viminale tutte le autorità coinvolte a valutare i fatti di domenica scorsa. Secondo La Gazzetta dello Sport, il ministro ha in mente una punizione esemplare per le due tifoserie: trasferte vietate per uno-due mesi a entrambe. Un provvedimento visto solamente una volta nel 2014, quando l’allora ministro Alfano bloccò gli ultras dell’Atalanta.
Prima della decisione ufficiale, attesa comunque nei prossimi giorni, il ministro attende le valutazioni condotta dal Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive (Casms) riunitosi nella giornata di ieri.
Un’altra strada che potrebbe essere scelta dal ministro coinvolgerebbe i prefetti e le questure che avrebbero il compito, prima di ogni fine settimana, di indicare quali tifoserie fermare in base alle partite in programma. Ma a preoccupare sono gli incidenti lontani dagli stadi, come quelli che hanno coinvolto gli ultras di Roma e Napoli, quest’ultimi intenti a vendicare la morte, avvenuta nel 2014 prima della finale di Coppa Italia, di Ciro Esposti, ucciso dall’ultrà romanista, Daniele De Santis.
Il clima fra le due tifoserie, intanto, è sempre di tensione, come testimoniano i cori di matrice territoriale cantati all’Olimpico in occasione di Roma-Genoa, giocata ieri sera (“Vesuvio erutta” e “Vesuvio lavali con il fuoco”) a cui si sono aggiunti a due striscioni che ricordavano gli scontri di domenica, uno apparso su un ponte della Tuscolana, «Sono anni che gridi vendetta, ma neanche 50 contro 300. Lascia perdere, dammi retta», e l’altro fotografato e inviato direttamente ai napoletani che recitava «Se occasione ci sarà… embè tutto qua?».
Le forze dell’ordine hanno cerchiato in rosso l’appuntamento al Maradona del prossimo 29 gennaio, quando le due squadre si affronteranno per la sfida di ritorno di campionato. In quell’occasione, come è consueto dal 2014, ai tifosi ospiti sarà vietata la trasferta, stessa cosa che succederà se le due squadre si affrontassero, il 1° febbraio, in Coppa Italia con il Napoli chiamato a superare la Cremonese.
Un potenziale incrocio a pochi giorni di distanza che potrebbero rappresentare l’occasione per le due tifoserie di andare alla resa dei conti, eventualità che il ministro Piantedosi e tutte le autorità vogliono evitare. Le prime contromisure sono già sul tavolo, come quella di tracciare dei percorsi per seguire i gruppi organizzati, sempre se la misura di divieto delle trasferte non entri in vigore nei prossimi giorni per volontà del ministro.