Stadi e sponsor scommesse, il Governo prepara il “pacchetto sport”

Il ministro dello Sport Andrea Abodi non intende perdere tempo ed è al lavoro per un vero e proprio “pacchetto sport” che abbia al centro le varie nuove norme che prevedono…

Governo pacchetto Sport
(Foto: Emilio Andreoli/Getty Images)

Il ministro dello Sport Andrea Abodi non intende perdere tempo ed è al lavoro per un vero e proprio “pacchetto sport” che abbia al centro le varie nuove norme che prevedono diversi argomenti: dalla costruzione di nuove infrastrutture alla riforma dei campionati.

Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, il primo passo sarà quello di fornire delle norme che abbiano dei tempi certi per la costruzione delle infrastrutture, facilitando così il dossier Europeo 2032, un grande evento calcistico che da anni manca in Italia e che il nostro Paese vorrebbe ospitare, anche per dare un boost al rinnovamento degli impianti.

Proprio su questo binario viaggia un dossier separato, ma comunque inerente al tema, da presentare ad aprile per affrontare la Turchia in chiave sede Europeo 2032, sede che verrà decisa dalla UEFA fra settembre e ottobre del 2023.

Superato il dossier Europeo, il ministro Abodi dovrà affrontare, e qui rientra in gioco il “pacchetto sport”, il tema del superamento del divieto di accordi di sponsorizzazioni fra le società sportive e le aziende di scommesse, che dovrebbero riconoscere una percentuale dei guadagni proprio alle stesse società sportive italiane.

Un altro punto, questo notevolmente più complicato e corposo, è quello relativo alla riforma dei campionati, che si auspica da più parti porti a una soluzione condivisa fra le varie leghe professionistiche e non.

Proprio in questa ottica, va letta la grande fiducia da parte del presidente della FIGC Gabriele Gravina che ha scritto alle società per gli auguri di nuovo anno, ma ha sottolineato come è necessario «rilanciare un’azione di sistema» per l’anno che comincia: «Siamo tornati a condividere la nostra passione negli stadi scrivendo nuovi record di presenze in tutte le categorie professionistiche e abbiamo recuperato tutti i 200 mila giovani tesserati persi l’anno precedente».