Restyling Franchi quando inizia

Con un leggero anticipo rispetto alla tabella di marcia, il progetto di riqualificazione dello Stadio “Artemio Franchi” di Firenze ha mosso il primo passo. Come riporta La Nazione, nella giornata di ieri è stato pubblicato l’avviso sulla Gazzetta ufficiale della Comunità Europea, primo passo per la procedura di gara che vede la riqualificazione dello stadio grazie ai fondi del Pnrr. Nei prossimi giorni, dunque, l’avviso sarà pubblicato anche sulla Gazzetta ufficiale italiana.

Fatto questo, bisognerà attendere le manifestazioni di interesse dei soggetti che vorranno entrare in un progetto che dovrebbe creare ben 2.500 posti di lavoro e almeno altrettanti nell’indotto. «Il progetto del nuovo stadio diventa realtà – ha dichiarato soddisfatto il sindaco di Firenze, Dario Nardellain pochi credevano nella nostra proposta di utilizzare i fondi del Pnrr, previsti alle opere pubbliche di rilevanza culturale, per riqualificare un bene di proprietà del Comune e renderlo ultramoderno e a disposizione dei tifosi e dei visitatori. Lo stadio progettato dal grande architetto e ingegnere Luigi Nervi è non farà la fine dello stadio Flaminio a Roma. Ora l’auspicio è quello che la gara riscuota un grande interesse fra le imprese. Siamo in anticipo rispetto ai tempi prestabiliti».

Ora le varie tappe della procedura, definita “ristretta” per l’affidamento della progettazione esecutiva e dell’appalto dei lavori, passano dal bando nel quale sono indicati i requisiti per presentare l’offerta: le imprese interessate, entro il 30 gennaio 2023, dovranno dimostrare il possesso dei requisiti. La verifica di tale dichiarazione sarà fatta entro il 28 febbraio ed entro il 15 marzo sarà messa a disposizione la documentazione per presentare l’offerta da parte delle imprese che rispetteranno i requisiti.

La progettazione esecutiva, secondo i tempi scelti, dovrà essere effettuata dall’azienda vincitrice entro e non oltre i 90 giorni, mentre i lavori per la realizzazione delle opere fra stadio e quartiere circostante dovrebbero durare 912 giorni, così da poter essere tutto pronto nel 2026.

L’aver mosso i primi passi entro la fine del 2022 permette al bando di confermare la revisione prezzi aggiuntiva al Pnrr già assegnata dal governo Draghi. Il finanziamento somma, dunque, 194.234.000 euro ai fondi del Comune e della Fondazione CRF, per il concorso internazionale. Inoltre, nel bando, è previsto l’impiego nella forza lavoro di donne che dovranno essere almeno il 15% del totale, anche se nell’edilizia questa quota è sotto il 10.

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