Nuovo stadio Sesto progetto

I piani per il nuovo stadio di San Siro proseguono, ma per Inter e Milan ci sono ulteriori modifiche da attuare prima di presentare il progetto finale del nuovo stadio e dall’area circostante. Nella giornata di ieri, infatti, il Consiglio comunale ha approvato con 27 voti favorevoli, 14 contrari e un astenuto, un documento all’ordine del giorno che pone diverse nuove condizioni ai due club.

Il testo all’ordine del giorno invitava il sindaco di Milano Giuseppe Sala e la sua giunta, tra le altre cose:

  • a garantire la natura popolare di accesso allo stadio e pertanto considerare un aumento della capienza (con particolare attenzione ai settori con biglietti a basso costo) rispetto a quanto proposto dalle società, considerando come obiettivo ottimale il numero di 70.000 posti;
  • a prevedere un consistente aumento della superficie di verde fruibile rispetto alla situazione attuale in modo che il verde rappresenti almeno il 50% di superficie rispetto al totale dell’area oggetto di intervento;
  • a finanziare un piano di interventi di importo superiore a quanto inizialmente proposto, con l’obiettivo di poter destinare una quota pari almeno a 40 milioni di euro, reperita attraverso una definizione di oneri di urbanizzazione (non direttamente assorbiti all’interno del progetto stadio), per dare attuazione a progetti ricadenti sui quartieri limitrofi e non sull’area oggetto della trasformazione.

Voto che non è certo stato orfano di tensioni all’interno della maggioranza, autrice del testo, e che ne esce spaccata con tre consiglieri di Europa Verde, Carlo Monguzzi, Francesca Cucchiara e Tommaso Gorini, tre consiglieri del Pd (Alessandro Giunti, Simonetta D’Amico e Rosario Pantaleo) e uno della Lista Sala, Enrico Fedrighini, che hanno bocciato l’ordine del giorno. Si tratta dei consiglieri che sono favorevoli al mantenimento del Meazza. Mentre erano presenti in aula ma non hanno votato due consiglieri uno della Lista Sala, Gabriele Rabaiotti, e uno di Milano in salute, Marco Fumagalli.

Sul tema anche l’opposizione non ne esce certamente unita, visto che hanno votato a favore del documento Forza Italia, Manfredi Palmeri e Luca Bernardo, mentre Matteo Forte di Milano Popolare si è astenuto. I voti della maggioranza a favore, compreso quello del sindaco Giuseppe Sala in aula al momento del voto, sono stati 23.

«Il dato politico è che l’ordine del giorno sarebbe passato anche senza il voto a favore delle opposizioni e le astensioni – ha chiarito il capogruppo del Pd Filippo Barberis -. È stata una votazione difficile ma in cui la maggioranza ha difeso la sua autonomia».

«Questo ordine del giorno va nella direzione di una continuità del procedimento in corso che è partito tre anni fa e di un miglioramento, per arricchire la proposta delle società in modo significativo – ha commentato l’assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi in aula -. Tra questa seduta del consiglio comunale e la delibera di giunta sull’interesse pubblico del nuovo progetto dello stadio dovremo confrontarci ancora con i club per il recepimento di queste proposte».

Inter e Milan non hanno ancora commentato questa decisione del Consiglio comunale. Ora tocca a loro decidere se recepire favorevolmente questa richiesta di modifiche e attuarle nel minor tempo possibile per procedere con la presentazione del progetto finale e l’inizio dei lavori, mentre ovviamente sullo sfondo resta il tema del vincolo rilanciato dal sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi.

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