La Superlega riscontra molto successo tra i giovani under 25. A dirlo è un sondaggio, condotto in Italia, Spagna, Inghilterra, Germania e Francia, da One8Y, agenzia di marketing sportiva tedesca, in un sondaggio rilanciato da A22 Sport, la società dietro il progetto della Superlega.
Il sondaggio ha coinvolto oltre 10mila persone nei cinque Paesi che hanno dovuto dare il proprio gradimento o meno al progetto Superlega. Il risultato finale, complessivo, dimostra come la minoranza, il 42%, si dice favorevole al progetto portato avanti dall’agenzia A22. Ma la percentuale dei favorevoli si alza drasticamente, andando a toccare il 59% quando a rispondere sono le persone con meno di 25 anni. Al di sopra di tale soglia, la percentuale di favorevoli crolla al 39%.
Interessante anche come si dividono le persone intervistate nei vari Paesi con solo la Spagna che vede raccogliere la maggioranza dei favorevoli con un netto 62%. E proprio due delle tre società rimaste ufficialmente nel progetto sono Real Madrid e Barcellona, i club iberici più seguiti in patria e che, a quanto sembra, hanno condizionato anche i loro tifosi. Arriva al 67% il consenso negli under 25, mentre in quelle sopra i 25 cala al 59%.
Meno incisivo invece il benestare della Juventus, terzo club promotore principale, per condizionare il pensiero degli intervistati italiani che sono contrari per il 60%. Quota che scende, rimanendo comunque in maggioranza (52%) se si contano i voti delle persone sotto i 25 anni. Se si guarda a quelle con più anni, i favorevoli sono solo il 39%.
Per i voti generali e quelli degli over 25, Francia e Germania rispecchiano i risultati dell’Italia. A cambiare drasticamente, però, sono le percentuali di consensi che trova la Superlega nei giovani. In Germania si arriva al 62% e in Francia al 64%.
Più negativo il riscontro avuto in Inghilterra, dove si sono avute le più grandi proteste di tifosi dopo l’annuncio del progetto nella notte fra il 18 e il 19 aprile 2021. Infatti fra gli inglesi solamente il 29% del campione è favorevole. Percentuale che diventa maggioritaria fra gli under 25 con il 54%, mentre nelle persone più grandi il consenso crolla al 25%.
Michael Zengel, Head of Research and Managing Partner, ha aggiunto: «I risultati evidenziano come il 22% degli intervistati guardano una partita di Champions League per un massimo di 60 minuti. Alcuni anni fa, questa percentuale era residua e tutti erano soliti vedere una partita per tutta la sua durata, mentre ora sta crescendo con sempre maggior forza».
Inoltre in Francia e Spagna, gli intervistati posizionano l‘eventuale Superlega, a livello di interesse, sopra i rispettivi campionati nazionali, cosa che non accade negli altri tre paesi dove il primato rimane alle leghe del paese.
Un sondaggio che ha scatenato la reazione su Twitter di Javier Tebas, numero uno della Liga spagnola. «Non si stancano di ripeterci “che non hanno un format”, “che devono studiarlo”. Ma di quale format avete chiesto in questo falso sondaggio? Dovete smettere di prendere così tante pillole per mentire», le parole di Tebas.