Football Affairs San Siro scacco alla politica

Football Affairs bufera Juventus – Dello tsunami che ha investito la Juventus nell’ultima settimana, tra le tante congetture, ipotesi, scongiuri dei tifosi e soddisfazione dei detrattori una sola cosa è certa: la vicenda andrà avanti per molto tempo.

I fatti recenti non sono solo al centro dell’indagine della Procura di Torino ma anche la FIGC ha deciso di aprire un fascicolo e, da ultimo anche la UEFA per violazione del Fair Play Finanziario.

Alla giustizia ordinaria si aggiunge dunque la giustizia sportiva con indagini che si muoveranno su binari paralleli, che porteranno a esiti differenti e che avranno tempistiche con un respiro diverso le une dalle altre

Inoltre, come è noto, il club bianconero è anche quotato in Borsa e ne consegue che anche la Consob, la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, effettuerà i suoi controlli.

In definitiva dunque, la società sarà a lungo sotto i riflettori e non solo per i successi o meno sul campo da gioco.

Football Affairs bufera Juventus – I passaggi tra gli Agnelli

Ma al di là di come proseguitano le indagini, che questa testata continuerà a seguire, cercando come sempre di informare in maniera puntuale e imparziale i suoi attenti lettori, un aspetto – non di certo secondario – desta l’interesse della nostra redazione, ossia le dinamiche di potere all’interno della famiglia Agnelli la cui storia è da sempre legata alla Vecchia Signora.

Dagli anni ottanta del secolo scorso la guida operativa del club sia passata di mano a periodi alterni tra i due principali rami della dinastia, da quello originato dall’Avvocato, Gianni Agnelli, a quello legato al fratello, Umberto.

Dalla Juve dei primi anni ottanta del novecento, trainata da i successi di Trapattoni e dalla capacità dirigenziale di Boniperti, fedelissimo dell’Avvocato, negli anni novanta si aprì un altro capitolo della gestione del club, con il management trainato dal tandem Giraudo-Moggi e voluto da Umberto, che portò tanti trofei nella bacheca della società ma che culminò anche con l’epilogo di Calciopoli e tutte le note conseguenze.

Dopo lo scandalo un nuovo passaggio di testimone con la gestione affidata a John Elkann e a i suoi manager fidati. Un cambio di passò che durò poco e, su scelta dello stesso John, passò nel giro di pochi mesi al cugino Andrea Agnelli, e dunque all’altro ceppo della dinastia, aprendo un altra lunga stagione di successi, fino alle cronache recenti.

Nell’appuntamento con il Football Affairs il direttore Luciano Mondellini ripercorre gli ultimi quarant’anni di storia del club più seguito d’Italia, analizzando le dinamiche interne alla famiglia Agnelli fino agli ultimi eclatanti fatti.

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