Juventus risposta sentenza
(Photo by Jonathan Moscrop/Getty Images)

Dopo una iniziale fiammata che aveva visto il titolo crescere del 2% circa, le azioni della Juventus in Borsa sono tornate in perdita, con un -2,5% alle 9.45 a 0,2700 euro per azione. Già alti i volumi, con 4,5 milioni di pezzi scambiati su una media giornaliera quotidiana negli ultimi tre mesi di 5,8 milioni. La capitalizzazione è scesa così a 680 milioni di euro. Dopo le dimissioni dell’intero CdA nella serata di lunedì, ieri il titolo della Juventus aveva retto, chiudendo a -0,93%.

In generale, la Borsa di Milano, dopo una buona partenza, assottiglia il rialzo. Il Ftse Mib segna un +0,22% a 24.500 punti. A pesare le flessioni di Saipem (-1,8%), Leonardo (-2,4%) e Tim (-1,1%). Quest’ultima è sotto la lente dopo lo stop di Cdp Equity, Macquarie e Open Fiber, sull’offerta relativa alla Rete anche se c’è piena disponibilità a partecipare al tavolo di lavoro del Governo.

Fuori dal paniere principale è pesante Mps (-2%) mentre lo spread tra Btp e Bund sale oltre i 191 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,84%. E, sempre tra i bancari, è marginale Banco Bpm (-0,2%) dopo l’esclusiva a Credit Agricole sulla bancassurance per la partnership nel settore danni/protezione. In testa al listino Moncler (+0,9%).

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