Qatar 2022 biglietti
(Foto: GABRIEL BOUYS/AFP via Getty Images)

Il Mondiale in Qatar sta già portando i suoi frutti. Non parliamo delle nazionali che si stanno giocando la Coppa del Mondo, ma dei mercati finanziari sempre molto interessati alle grandi manifestazioni mondiali.

I primi effetti positivi, senza ombra di dubbio, sono le performance delle borse, con i titoli Standard & Poor 500 e FTSE MIB che hanno recuperato, rispettivamente, il 5% e il 10%, avvicinandosi alla parità da inizio anno, per un risultato inatteso e che sembrava impossibile solamente un paio di mesi fa.

Per i Mondiali più costosi di sempre, con il Qatar che ha speso 250 miliardi di dollari per le infrastrutture, il giro di affari previsto dovrebbe essere di 17 miliardi con un milione di visitatori nel paese del Medio Oriente. A beneficiarne di più sarà sicuramente la FIFA che, secondo le stime, incasserà circa 7,5 miliardi tra sponsor e diritti tv. Ma l’evento più importante del calcio mondiale per nazioni avrà sicuramente un effetto positivo sull’economia di molti paesi con le rispettive società quotate in Borsa che hanno investito nel Mondiale.

Secondo gli analisti di Baird, ricordando come la finale del 2018 abbia avuto oltre 1,1 miliardi di spettatori, cinque volte quelle del Super Bowl, il Mondiale potrebbe aumentare l’utilizzo delle applicazioni mobile con gli highlights delle partite, le scommesse online e i videogiochi. Anche se le partite chiave potrebbero temporaneamente distrarre i consumatori dallo shopping, come la sfida Stati Uniti-Inghilterra durante il Black Friday, non è atteso un impatto significativo sulla spesa complessiva per le vacanze, con un’unica eccezione: le categorie di articoli sportivi e abbigliamento dovrebbero ricevere un impulso nei Paesi che vincono le partite chiave.

Un particolare approfondimento, redatto da L’Economia del Corriere della Sera, riguardante i titoli statunitensi e italiani, hanno evidenziato i potenziali utili grazie al Mondiale, diretti o indiretti. L’assenza dell’Italia è sicuramente un danno per il movimento nostrano per i mancati ricavi, con tutto quel che concerne l’indotto per sponsor e il sistema nel suo insieme. Ma anche senza gli Azzurri, gli appassionati del nostro Paese saranno attenti al Mondiale e, quindi, anche le società che hanno investito nell’evento possono avere un tornaconto molto importante.

Nelle società che possono sfruttare l’effetto Mondiale, troviamo anche la Juventus con una performance mensile che riporta un -3,2% e un -18,3% su base annuale. Il titolo dei bianconeri sarà influenzato dalle prestazioni che i propri tesserati avranno nella rassegna iridata e che in totale sono ben 11.

L’incremento maggiore, secondo lo studio, potrebbero averlo i titoli dell’e-commerce, tra questi vengono ricordati Amazon, Alibaba ed eBay e anche Electronic Arts potrebbe avere benefici grazie al videogioco FIFA 2022, che potrebbe essere molto utilizzato durante il torneo per emulare, seppure in modo digitale, le gesta dei campioni.

Gli esperti hanno inoltre osservato che gli elevati volumi di traffico dati potrebbero dare una spinta anche ad Alphabet e a Meta Platforms (ex Facebook), favorendo magari una ripresa dei corsi azionari di quest’ultima che nell’ultimo mese ha lasciato sul terreno il 18%.

In Piazza Affari, in particolare, a guadagnare se aumenta il traffico online c’è Telecom Italia, che in Borsa si sta comportando in maniera brillante. Il titolo nell’ultimo mese ha guadagnato oltre il 15% sebbene da inizio anno la perdita sfiori il 50%.

Nell’ambito del commercio elettronico in Piazza Affari i titoli più esposti sono Nexi, leader nel campo dei sistemi di pagamento digitali, e l’accoppiata Unieuro, noto marchio anche nella grande distribuzione, e Portobello che ha recentemente concluso l’acquisizione delle attività operative di ePrice pioniere dell’e-commerce in Italia.

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