Traffico droga procuratore Aia
Cartellino rosso (foto Insidefoto.com)

Resta in carcere Rosario D’Onofrio, il 42enne ex militare ed anche ex procuratore capo dell’Aia, l’associazione italiana arbitri, tra coloro che sono finiti in cella il 10 novembre scorso nell’indagine coordinata dai pm Rosario Ferracane e Sara Ombra e condotta dal Gico della Gdf di Milano su un traffico internazionale di droga tra Italia e Spagna.

Come riporta l’Ansa, nei giorni scorsi il gip Massimo Baraldo ha rigettato la richiesta di scarcerazione avanzata dalla difesa nei confronti dell’ex ufficiale dell’esercito già arrestato in flagranza di reato nel maggio 2020 per aver trasportato 44 kg di marijuana e poi condannato a 2 anni e 8 mesi.

Secondo la ricostruzione riportata nel provvedimento del giudice, D’Onofrio uno dei 42 destinatari delle misura cautelari eseguite due settimane fa, durante il periodo del lockdown avrebbe indossato la divisa per circolare senza problemi e consegnare la sostanza stupefacente o il denaro provento dello spaccio a cittadini cinesi affinché li trasferissero illegalmente in Spagna. L’inchiesta milanese ha smantellato due organizzazioni di narcotrafficanti.

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