Tifosi inglesi allo stadio (copyright: Mike Egerton/via Onefootball)

L’Inghilterra, come gran parte dell’Europa, sta affrontando le conseguenze di una crisi economica globale che sembra dover durare ancora a lungo.

La pandemia dovuta al Covid-19, alla quale per il Regno Unito si è aggiunta l’uscita dalla Ue, sta mettendo a dura prova i cittadini di Sua Maestà e anche il comparto calcio nel suo insieme ne risente.

La Premier League continua a restare il campionato più bello e ricco del pianeta e gli stadi sono quasi sempre sold out. Ma la crisi sta mietendo le sue vittime, soprattutto nella middle class.

Secondo un sondaggio della BBC, infatti, la tipologia di tifosi che si reca allo stadio per assistere dal vivo alle partite sta cambiando. I prezzi dei tagliandi sono in continuo aumento e questo taglia fuori tanti appassionati.

Sempre secondo l’autorevole emittente inglese, a far desistere dall’andare allo stadio molti fan sono gli aumenti di prezzo dei tagliandi (difficile trovare qualcosa a meno di 35 sterline) e l’incremento del costo del carburante per auto.

Gli intervistati fanno anche i conti. “Tra biglietti e benzina, per portare i miei due figli a vedere la partita – spiega un supporter del Wolverhampton – adesso dovrei spendere almeno 120 sterline, non posso permettermelo”.

C’è poi anche chi ne fa un problema di serenità.

“Facendo economia su altre cose – sottolinea un supporter del Brighton – forse riuscirei a trovare i soldi per la partita, ma non me la godrei e starei sempre a pensare alle finanze”.

E così, negli impianti, si vedono sempre più persone di ceto sociale benestante e sempre meno appartenenti alla classe media. Anche l’età media si sta alzando, con tanti giovani che tra disoccupazione e lavori precari devono rinunciare a tifare la propria squadra dal vivo.

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