Inchiesta Juve, l’ex ministro della Giustizia Severino difenderà Arrivabene

L’attuale amministratore delegato della Juventus Maurizio Arrivabene – secondo quanto appreso da Calcio e Finanza – sarà difeso dall’ex ministro Paola Severino in relazione all’inchiesta della Procura di Torino sulle…

Arrivabene parametri UEFA
(Foto: MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

L’attuale amministratore delegato della Juventus Maurizio Arrivabene – secondo quanto appreso da Calcio e Finanza – sarà difeso dall’ex ministro Paola Severino in relazione all’inchiesta della Procura di Torino sulle plusvalenze e sulle cosiddette “manovre stipendi”. Una serie di operazioni che secondo gli inquirenti avrebbe portato a una notevole differenza tra i risultati che sarebbero dovuti essere contabilizzati e quelli messi a bilancio al 30 giugno degli anni 2019, 2020 e 2021.

Tra i dirigenti del club bianconero indagati, oltre al presidente Andrea Agnelli e al vicepresidente Pavel Nedved, c’è anche l’attuale CEO della Juventus Maurizio Arrivabene. Arrivabene non è indagato in qualità di AD – essendo stato nominato il 1° luglio 2021 per il ruolo –, ma in quanto membro del CdA della società bianconera (carica che ricopre sin dal 2012).

Arrivabene sarà difeso nella vicenda dall’ex ministro della Giustizia Paola Severino. Nata nel 1948, Severino è socio fondatore dello Studio Severino Penalisti Associati, che ha sede a Roma e Milano e presta assistenza e consulenza sia in ambito giudiziale che stragiudiziale a favore di persone fisiche, associazioni, enti pubblici e privati e gruppi nazionali e multinazionali.

Dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 Severino è stata ministro della Giustizia del governo Monti, prima donna a ricoprire questa carica nella storia d’Italia. Severino è nota per aver redatto insieme al ministro Filippo Patroni Griffi la “legge Severino” (D.Lgs. 235/2012), che porta il suo cognome, sull’incandidabilità e sul divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi.