Galliani promozione Monza
(Foto: Emilio Andreoli/Getty Images)

La piattaforma di sport in streaming DAZN ha lanciato in esclusiva “Il giorno del Condor”, il nuovo contenuto DAZN Heroes – che racchiude storie e incontri inediti con i grandi personaggi del campionato italiano – dedicato al dirigente e protagonista del calcio italiano Adriano Galliani, oggi amministratore delegato del Monza.

Il nuovo episodio riprende nel titolo i famosi “giorni del condor”, a chiusura del calcio-mercato estivo e il momento in cui Galliani ha messo spesso a punto i suoi colpi più clamorosi. In questo speciale episodio, tra un pranzo e una passeggiata a Monzello condita da aneddoti sul mercato, l’amore per il Monza, le testimonianze di Matteo Pessina, Capitano del Monza, i ricordi del Milan, di Van Basten e molto altro, Adriano Galliani confronta le avventure nelle due squadre che lo hanno visto protagonista e fa un bilancio della propria vita, raccontandosi a DAZN come mai prima. Il tutto, a pochi giorni dal ritorno a San Siro da avversario, per la prima volta, del Milan.

«Ero un ragazzino di Monza che aveva capito di non poter giocare a calcio perché era scarso, ma voleva stare nel mondo del calcio. Non avendo previsto di poter fare l’arbitro, da ragazzino quando mi veniva chiesto: cosa vuoi fare da grande?, io rispondevo: il Presidente del Monza», ha raccontato Galliani.

«Il Monza è la squadra del mio cuore e della mia città, la squadra che tifo da quando avevo cinque anni. Questo è il sogno della mia vita: che sia in serie D, C, B o A non toglie nulla alla mia passione. La vittoria della Serie C mi ha dato la stessa gioia della vittoria della Serie B. La Serie A, certo, è qualcosa di incredibile, ma la mia passione prescinde dal campionato di appartenenza.  Quando vedo che Milan, Monza, Napoli – in ordine alfabetico – sono nella stessa lista delle squadre del campionato, ancora non ci credo. È il sogno di tutta una vita che si è realizzato», ha aggiunto l’AD del club brianzolo.

«Con il tempo ho capito che se vuoi vendere, allora devi vendere a inizio mercato; se vuoi comprare, devi comprare nelle ultime ore di mercato. Questo perché, una cosa comune che hanno tutte le società d’Europa, è avere più giocatori di quanti ne abbiano effettivamente bisogno. Tutti abbiamo, chi più chi meno, giocatori in esubero. Un’ora prima della chiusura riesci quindi a portare a casa giocatori che non saresti mai riuscito ad avere prima – da questa intuizione nascono i famosi giorni del condor», ha raccontato a proposito del mercato.

Poi, una battuta sui suoi giocatori del cuore: «Il Milan ha avuto otto palloni d’oro, ma resta nel mio cuore in maniera indelebile Marco Van Basten. Ha vinto solo tre palloni d’oro perché ha smesso a 28 anni di giocare per un problema alla caviglia ed io penso che se avesse continuato ne avrebbe vinti lo stesso numero di Messi o Cristiano Ronaldo. È l’unico giocatore per cui, quando lo vedo, mi inginocchio ancora. Lui ride ma io gli dico che per me è come la Madonna! Per me è il giocatore più forte tra tutti i giocatori che sono passati al Milan e al Monza».

Infine, una battuta sulla passione per il calcio: «Nella buona o cattiva sorte, si vinca o si perda, loro (ndr. i giocatori del Monza) spesso mi dicono: uno di noi, Galliani uno di noi. Io ero proprio uno di loro, anzi sono rimasto uno di loro. Bisogna avere passione, qualunque attività si faccia bisogna avere passione. Il calcio è stata la mia grande passione della vita. La passione per il Monza è qualcosa che mi porterò dietro per sempre».

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