Quando torna Messi
(Foto: OLIVIER CHASSIGNOLE/AFP via Getty Images)

L’acquisto di Leo Messi da parte del PSG finisce davanti alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Oggi infatti è andata in scena l’udienza relativa alla denuncia presentata da un gruppo di soci del Barcellona e del più grande club di tifosi del Barça in Francia contro il Paris Saint-Germain per la firma di Leo Messi e le regole del fair play finanziario.

La leggenda argentina, che non poteva restare al Barcellona perché il club non poteva rispettare il fair play finanziario, si è trasferito in Francia al PSG, in un campionato dove le regole a livello economico sono totalmente diverse rispetto alla Liga. Per questo il gruppo formato da soci e tifosi chiede che il Paris Saint-Germain venga sanzionato e che vengano apportate alcune modifiche alle regole del calcio in modo che la stessa cosa non si possa ripetere. I denuncianti chiedono che tutte le leghe europee siano governate al loro interno dallo stesso fair play finanziario.

“I ricorrenti rilevano, in particolare – si legge nel testo del ricorso -, che nel caso di specie esiste una disparità tra le disposizioni degli Stati membri tale da falsare le condizioni di concorrenza nel mercato interno. Secondo i ricorrenti, la circostanza che la Liga de futbol profesional (Lega calcio professionistico spagnola) richieda, al contrario della lega francese, il rispetto di un rapporto del 70 % tra salari e proventi ammissibili configura una tale distorsione che penalizza, di fatto, il FC Barcellona”.

Nel ricorso, la richiesta è che venga ordinato alla Commissione Europea di:

  • ordinare alla Fédération française de Football di cessare con effetto immediato qualsivoglia distorsione normativa della concorrenza e di conformarsi al regolamento sulla concessione di licenze alle società sportive e sul fair play finanziario della UEFA;
  • avviare una procedura di infrazione nei confronti della Francia per aiuti di Stato illegali al Paris Saint-Germain;
  • sospendere alcune decisioni normative, tra le quali la decisione del 25 giugno 2021, con cui la commissione di controllo delle società sportive professionistiche della Direzione nazionale per il controllo di gestione della LFP non ha adottato alcun provvedimento amministrativo nei confronti del Paris Saint-Germain e la decisione della LFP, non pubblicata, con cui quest’ultima ha approvato il contratto stipulato tra Lionel Messi e il Paris Saint-Germain.

Nel caso in cui la denuncia dei soci e dei tifosi non vada a buon fine, è già pronto un piano B che ha come protagonista la Liga. Infatti, Javier Tebas, numero uno della lega spagnola, è favorevole ad avere le stesse regole per tutti i campionati europei e verrà proposto che le norme a livello finanziario del campionato spagnolo siano il modello da seguire da parte di tutti i campionati a livello europeo.

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