La Borsa chiude in profondo rosso ai minimi da novembre 2020

Chiusura in profondo rosso per la Borsa di Milano, maglia nera in Europa, affondata dal balzo oltre le attese dell’inflazione tedesca, salita a settembre al 10,9%, e dai timori di…

Feralpi quotazione in Borsa

Chiusura in profondo rosso per la Borsa di Milano, maglia nera in Europa, affondata dal balzo oltre le attese dell’inflazione tedesca, salita a settembre al 10,9%, e dai timori di recessione globale accesi dalla stretta monetaria avviata dalle banche centrali. L’indice Ftse Mib ha terminato la sessione con un ribasso del 2,40% a 20.352 punti, sui minimi da novembre 2020.

Non è andata molto meglio alle altre principali piazze: Parigi -1,53%, Francoforte -1,71%, Londra -1,77%, Madrid -1,98% e Amsterdam -1,18%. Non hanno aiutato i dati americani su Pil e lavoro: la prospettiva di un’economia non in caduta libera, pur se entrata in recessione “tecnica” visti i due trimestri di fila di contrazione, rafforza la convinzione che la Federal Reserve possa avere mano libera per una strategia ancora piu’ aggressiva.

A Piazza Affari quasi tutto il Ftse Mib ha finito in calo: si sono salvate Leonardo (+0,95%), reduce dal -6% di ieri, ed Eni (+0,15%) e hanno retto i titoli difensivi, come le utility, mentre sul resto del listino i ribassi sono arrivati anche a oltre 5 punti. Tra le peggiori St (-5,4%), con i tech Usa, e le auto (Stellantis -4,77%, Pirelli -4,44%). Il comparto europeo delle quattro ruote, già penalizzato dal rischio recessione, ha scontato la maxi Ipo di Porsche a Francoforte, con i grandi fondi che hanno venduto per fare spazio in portafoglio al brand tedesco. Tra i club calcistici, la Juventus ha chiuso in crescita dell’1,78% mentre la Lazio in calo dell’1,98%.