Stellantis piani Cina
(foto: Stellantis)

Stellantis sostiene i conti della famiglia Peugeot. Come riportato da MF-Milano Finanza, nel primo semestre la holding Peugeot Invest ha incassato dalla casa 233 milioni di euro, in ragione della sua partecipazione del 7,1% che ne fa il secondo socio del gruppo dopo Exor (14,4%), la holding della famiglia Agnelli-Elkann che controlla anche la Juventus.

La maxi-cedola ha dato un contributo decisivo all’utile di 192 milioni ottenuto in un periodo per il resto non esaltante per la cassaforte francese. Il calo in borsa di Stellantis (-29,4%) e di Faurecia-Forvia (-51%), le due principali partecipazioni, ha infatti trascinato con sé il nav (net asset value) di Peugeot Invest, sceso del 17% a 5,8 miliardi.

Non soltanto le partecipazioni in aziende quotate, Peugeot Invest è molto attiva anche sui mercati privati, venture capital e private equity. La holding vi investe indirettamente, sottoscrivendo quote di fondi, ma anche direttamente, partecipando a operazioni di co-investimento o entrando autonomamente nel capitale di startup e imprese. Sotto questo profilo i settori prediletti dalla famiglia francese coincidono in buona parte con quelli indicati già dalla Exor degli Agnelli-Elkann come i più promettenti.

Nel corso dell’ultimo semestre la società ha puntato forte sull’industria sanitaria, affidando 100 milioni a un fondo specializzato del gestore transalpino Archimed e supportando con 15 milioni l’acquisto del produttore di laser oftalmici Schwind da parte del private equity Adagia Partners. Peugeot Invest ha poi aumentato l’esposizione al mercato indiano, investendo 8 milioni nella piattaforma di ristrutturazione Livspace e 5 milioni nel distributore di latte in abbonamento Country Delight.

Peugeot Invest ha puntato anche sul benessere animale, impegnando 100 milioni in un fondo dedicato agli animali domestici gestito da Jab Holding e puntato 15 milioni su Santé Vet, primo assicuratore in Francia per gli animali da compagnia. Nel complesso, comunque, fra gennaio e giugno del 2022 la holding ha realizzato più cessioni che investimenti sui mercati privati, concludendo il periodo con un bilancio in attivo per 143 milioni. La società ha inoltre distribuito ai suoi azionisti dividendi per quasi 66 milioni.

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