Cosa rischia chi viola il Fair Play Finanziario
(Foto: Harold Cunningham - UEFA/UEFA via Getty Images)

La UEFA ha dovuto rinunciare questa estate ad uno dei suoi maggiori accordi di sponsorizzazione di sempre. La Federcalcio europea era in procinto di siglare un’intesa con Crypto.com, ma l’intesa – che secondo quanto riportato da SportBusiness avrebbe dovuto portare 100 milioni a stagione nelle casse della UEFA – è saltata all’ultimo secondo.

Il brand di criptovalute avrebbe dovuto sostituire l’uscente Gazprom nelle idee della UEFA. L’accordo sarebbe durato cinque stagioni, le due stagioni rimaste nel ciclo 2021-2024 e le tre stagioni del ciclo 2024-2027, e avrebbe avuto un valore più che raddoppiato per l’organo di governo del calcio europeo (Gazprom versava 40 milioni a stagione).

Fonti informate del settore affermano che l’accordo era stato concordato in linea di principio e le due parti erano vicine alla firma del contratto. Si ritiene che sia stata la fase più avanzata della trattativa che ha portato al fallimento dell’accordo. La mancata intesa non sarebbe tuttavia legata alla crisi finanziaria che ha travolto il settore delle criptovalute negli ultimi mesi.

Secondo indiscrezioni, la cosa sarebbe correlata a questioni legali con le autorità di regolamentazione nazionali in alcuni territori chiave, tra cui Regno Unito, Francia e Italia, sull’ambito delle sue licenze di commercio e di esercizio. Va comunque ricordato che la società vanta già un accordo di sponsorizzazione nel nostro Paese con la Lega Serie A, della quale è Innovation & Technology Partner.

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