Arbitri, il piano Rocchi: più Var e fuorigioco, severità sui rigori

Rivistazione del concetto di giocata e devizione sul fuorigioco, con offside quindi pià frequenti. Le intemperanze degli allenatori a bordocampo non saranno più tollerate. Maggiore attenzione alla comunicazione tra…

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Rivistazione del concetto di giocata e devizione sul fuorigioco, con offside quindi pià frequenti. Le intemperanze degli allenatori a bordocampo non saranno più tollerate. Maggiore attenzione alla comunicazione tra arbitri e Var. Più utilizzo del Var e obiettivo ridurre ancora ulteriormente il numero dei cosiddetti “rigorini”. Sono queste le novità a livello arbitrale indicate dal designatore Gianluca Rocchi ai fischietti di Serie A all’inizio della stagione, come riporta la Gazzetta dello Sport. 

Si parte, così, dal guorigioco: molte molte situazioni che prima venivano considerate giocate – e che quindi sanavano una posizione di fuorigioco – adesso verranno trasformate in deviazioni aumentando il numero degli “offside”. Sul tema del Var, sarà utilizzato ancora di più per togliere certi rigori, soprattutto quello che vengono cosiderati “rigorini”: il numero si è ridotto notevolmente, passando da 187 nella stagione 2019-20 a 150 nel 2020-21 fino a 140 nel campionato scorso.

Gli arbitri nel ritiro di Sportilia hanno lavorato anche sul tema “On field review”, con uno stress-test: corsa di cinquanta metri e visione immediata dell’episodio al Var.  «I ragazzi in questi giorni hanno dimostrato di essere atleti al 100% e siamo veramente contenti della loro qualità fisica – ha detto Rocchi ai microfoni AIA -: abbiamo diviso il lavoro per aree, con temi come l’offside che quest’ anno subirà un cambiamento direi molto importante, o il fallo di mano, il calcio di rigore e tutto ciò che riguarda i falli di gioco. E c’è una “sotto area” che riguarda i falli di mano in occasione dei calci di rigore. Gli assistenti? Ormai sono dei secondi arbitri».