TIM novità DAZN
Il logo di DAZN (Image credit: Depositphotos)

Stefano Azzi, amministratore delegato di DAZN Italia, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera per parlare delle indiscrezioni a proposito di una nuova partnership con Sky in vista della prossima stagione calcistica. Accordo che seguirebbe un’intesa tra la stessa DAZN e TIM a proposito dei diritti tv della Serie A.

«DAZN resta l’unico titolare di tutti i diritti sulla serie A. Noi siamo concentrati sulla negoziazione con TIM con cui abbiamo una partnership di lunga durata e siamo in ottimi rapporti con l’attuale management. Però, TIM ci ha chiesto di rivedere l’accordo di esclusiva, stiamo cercando di trovare un equilibrio che vada bene a noi e a loro», ha esordito il CEO della piattaforma.

E ancora: «Secondo il precedente management di TIM qualcosa non aveva funzionato, i nuovi manager stanno rivedendo vari punti, e noi siamo apertissimi. Vogliamo crescere e portare la serie A al maggior numero possibile di spettatori, quindi disponibili ad altre partnership. Ma ribadisco: ora siamo concentrati sui negoziati con TIM, è il nostro primo partner».

Poi, una battuta sui rapporti con Sky: «Il nostro interlocutore principale è TIM. La prima cosa è trovare un nuovo equilibrio. Se poi funziona per entrambi, a quel punto possiamo andare da chiunque: Sky, produttori di smart-tv, chiavette… Sky per DAZN è già un partner in vari Paesi, anche in Italia».

Per Azzi quest’anno si sono presentate le condizioni di rivolgersi a nuovi operatori perché «in questo contesto di revisione degli accordi è diventata una ipotesi percorribile». In particolare, si parla molto dell’eventuale sbarco dell’app di DAZN su Sky Q, per allargare la potenziale platea di clienti.

Poi, una battuta sull’inizio della Serie A con il pubblico in vacanza, e il rischio “sovraffollamento” sulla piattaforma: «Siamo consapevoli del momento. L’esperienza finale non è soltanto il frutto dell’attività di DAZN, ma è un gioco di squadra fra diversi attori. Abbiamo rinforzato il rapporto con le società di telecomunicazioni per potenziare le reti in termini di capacità complessiva, in un tavolo tenuto presso Agcom. L’intero sistema è consapevole dell’importanza della partenza del campionato».

Infine, una battuta sui prezzi dei nuovi piani standard e plus, tema che ha fatto molto discutere: «Non abbiamo aumentato i prezzi. Il prezzo di 29,99 euro era già quello di listino ordinario dell’abbonamento al servizio DAZN. Al momento dell’adesione a DAZN tutti sapevano che la promozione di 19,99 euro al mese sarebbe durata un anno per poi passare a 29,99 euro. Abbiamo mantenuto i prezzi invariati, lo abbiamo comunicato con circa due mesi d’anticipo. Per seguire il campionato inglese si pagano circa 75 euro».

Azzi chiude poi con un pensiero sulla doppia utenza: «Su alcuni siti e social network si favorisce la condivisione degli abbonamenti. Al di là dei rischi di dare la propria password (voi lo scambiereste il pin del bancomat?), la visione in contemporanea toglie valore agli investimenti e penalizza lo sport. Per chi vuole vedere la partita in simultanea in due luoghi diversi c’è una opzione dedicata».

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