De Laurentiis multiproprietà ricorso
Aurelio De Laurentiis (Photo Cesare Purini / Insidefoto)

Chiude in perdita il bilancio consolidato al 30 giugno 2021 della FilmAuro di Aurelio De Laurentiis, con conti spinti verso il basso dall’impatto della pandemia. Dopo il rosso di 34,7 milioni nel 2020, i conti della holding del patron della società partenopea chiudono in perdita anche nel 2021, con un rosso pari a 66 milioni. E un peso sempre rilevante da Napoli e Bari, di fatto le principali società del gruppo.

Il fatturato è calato di circa il 17%, passando da 295,2 a 245,2 milioni di euro. Un decremento nei ricavi che la stessa società sottolinea sia “attribuibile, prevalentemente, alle minori plusvalenze realizzate dalla partecipata SSC Napoli S.p.A. (Euro 47 mln. circa). L’incremento netto degli oneri della produzione, pari ad Euro 16 mln. circa, trova giustificazione, prevalentemente, nei maggiori costi del personale tesserato (Euro 15 mln. circa) mentre diminuiscono costi per gli ammortamenti dei diritti alle prestazioni professionali dei calciatori (Euro 7 mln. circa)”.

“I proventi della gestione calcistica pesano, sul totale del valore della produzione, per il 92% (idem al 30 giugno 2020). Le restanti attività del gruppo, collegate alla produzione, distribuzione e commercializzazione di prodotti cinematografici, pesano, sul totale, per il 3%, in linea con l’esercizio precedente”, prosegue la società. “I proventi rivenienti dalla gestione delle squadre di calcio (Napoli e Bari) decrementano del 18% circa rispetto ai valori del precedente esercizio mentre quelli derivanti dalla produzione e distribuzione di prodotti cinematografici registrano una flessione del 30% circa”

La “Differenza Valore e Costi della Produzione” è stata così negativa per 88,8 milioni di euro, considerando che i costi sono stati pari a 334,0 milioni di euro rispetto ai 318,5 milioni, con costi “riferiti, principalmente, alla gestione delle squadre di calcio del Napoli e del Bari oltre che all’attività di produzione, distribuzione e commercializzazione di prodotti cinematografici”.

Nonostante la perdita, il patrimonio netto è risultato in aumento a 180,5 milioni di euro rispetto ai 168,3 milioni di euro al 30 giugno 2020 grazie all’operazione di rivalutazione dei marchi di Napoli e Bari, che ha portato all’iscrizione a bilancio di una riserva di rivalutazione pari a 78,0 milioni.

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