Galliani: «Serie A campionato di transito frenato da diritti tv esteri e stadi»

“Obiettivi? Un Monza che si salvi perché non vorrei retrocedere subito dopo aver aspettato 110 anni. Sarà un campionato difficilissimo perché in Serie A ci sono 10 squadre già salve…

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“Obiettivi? Un Monza che si salvi perché non vorrei retrocedere subito dopo aver aspettato 110 anni. Sarà un campionato difficilissimo perché in Serie A ci sono 10 squadre già salve in partenza.  Lato sinistro della classifica? Vediamo in quanti anni. L’obiettivo adesso è restarci. Trofeo Berlusconi contro il Milan? Ne ho parlato con Paolo, ma a luglio San Siro e Monza non sono disponibili e poi si comincia subito. Lo faremo l’anno prossimo”. Lo ha detto l’ad del Monza Adriano Galliani, intervistato da Il Foglio

“Il campionato italiano è crollato sul piano dei ricavi, una volta era un campionato di arrivo, adesso è un campionato di transito. Per una squadra italiana oggi vincere una Champions è diventata un’impresa difficilissima. I problemi del calcio sono due: la vendita dei diritti all’estero e l’obsolescenza degli stadi. Noi quest’anno apriremo una nuova tribuna portando la capienza a 16 mila. Poi se restiamo in A andremo avanti. La Lega Serie A? Molte persone sono le stesse. Ma mi sembra molto bravo e mi ha fatto una buonissima impressione il presidente Casini”.

“Il presidente Berlusconi è molto tifoso del Monza ed è la cosa che mi rende più orgoglioso. Per me è facile. Andavo a vederlo quando avevo 5 anni. Ricordo ancora l’ultrà Galliani che nel 1960 quando l’Autostrada del Sole arrivava solo fino a Bologna partiva alle quattro del mattino e tornava alle quattro del mattino dopo per andare a vedere uno spareggio salvezza Taranto-Monza a Firenze. Riprendersi il Milan? No ormai per una famiglia è diventato impossibile gestire certi club. Fiducia nella nuova proprietà? Sapendo chi è Gerry Cardinale, conoscendo il suo gruppo, assolutamente sì”.

“Se frequenterò San Siro quest’anno? Trentuno anni non si dimenticano. E con il Milan in coppa e il Monza non ci saranno molte concomitanze. Ho già detto a Paolo Maldini di non pensare che per Milan-Monza (il 23 ottobre n.d.r.) abbandoni i miei posti per andare in quelli riservati ai dirigenti ospiti”, ha concluso.