Milan, tra cessione imminente e le tensioni Maldini-Elliott

Si è appena chiusa una settimana entusiasmante in casa Milan, ma un’altra caldissima si prepara a prendere il via. I prossimi giorni saranno infatti cruciali per il passaggio di proprietà…

Milan bilancio 2023

Si è appena chiusa una settimana entusiasmante in casa Milan, ma un’altra caldissima si prepara a prendere il via. I prossimi giorni saranno infatti cruciali per il passaggio di proprietà del club rossonero, che dopo la gestione degli ultimi quattro anni targata Elliott passerà sotto il controllo degli americani di RedBird.

Questione di giorni, insomma, con settimana prossima che – secondo quanto appreso da Calcio e Finanza – dovrebbe essere quella che porterà a ufficializzare la cessione. Il fondo Elliott non uscirà comunque di scena ed è destinato a rimanere all’interno della società con una quota di minoranza, quantomeno per una fase transitoria, segno della fiducia da parte del fondo nella gestione che sarà impostata dai nuovi acquirenti.

Sullo sfondo, nel frattempo, si staglia il disappunto del direttore dell’area tecnica del Milan Paolo Maldini. A pochi giorni dalla conquista del 19° Scudetto il dirigente rossonero ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport, sottolineando un certo malumore per la situazione contrattuale sua e del direttore sportivo Frederic Massara.

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«Devo dire che per il nostro percorso e per ciò che è successo in passato anche durante il periodo di crisi con Rangnick, trovo poco rispettoso il fatto che a oggi l’amministratore delegato ed Elliott non si siano neanche seduti a parlare con noi. Dico solo a parlare. Perché loro potrebbero anche dirci “il vostro lavoro non è stato abbastanza buono per continuare”. O può essere che io dica “la vostra strategia non mi piace”», è stato il commento del dirigente milanista.

«Come ho detto a suo tempo a me piace essere una sorta di garanzia per il milanista. Io non sono la persona giusta per fare un progetto che non ha un’idea vincente. Non potrei mai farlo. La realtà è che la proprietà non si è mai seduta al tavolo e questa cosa non va bene», ha aggiunto ancora Maldini.

Parole sicuramente inattese a pochi giorni da un successo così importante e considerando la trattativa per il passaggio di proprietà. Non viene difficile ipotizzare, infatti, che – a prescindere da eventuali colloqui o meno con Elliott – l’attuale proprietà voglia chiudere il discorso cessione prima di rinnovare un management che dovrà rispondere a un nuovo azionista di maggioranza.

Allo stesso tempo, la presenza di Paul Singer e del figlio Gordon in Italia per l’ultima partita di campionato con il Sassuolo e per i festeggiamenti per lo Scudetto portano a chiedersi se Maldini e Massara non abbiano trovato un momento di condivisione per discutere del loro futuro, posto che di strategia societaria sarebbe stato difficile parlare con il passaggio di proprietà sempre più vicino.

Insomma, lo Scudetto conquistato non sarà l’ultimo lampo della stagione del Milan, che tra cessione, mercato ed eventuale permanenza o addio degli attuali manager sarà al centro della cronaca anche nelle prossime settimane. Non resta che attendere innanzitutto che la cessione sia formalizzata, e a quel punto si potrà capire di più, dal futuro di Maldini e Massara agli obiettivi di mercato, con buona pace dei malumori.

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