Chi è Aramco
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Chi è Aramco? Nei giorni scorsi il gigante petrolifero Saudi Aramco ha superato l’azienda statunitense Apple come società di maggior valore al mondo. Secondo FactSet, che ha convertito il suo valore di mercato in dollari, mercoledì 11 maggio la valutazione della compagnia nazionale saudita di idrocarburi era di poco inferiore ai 2.430 miliardi di dollari. Apple si fermava invece a 2.410 miliardi.

A spingere il colosso saudita è stato l’aumento dei titoli e dei i prezzi dell’energia. In particolar modo i prezzi del petrolio, saliti a livelli record con le preoccupazioni per le interruzioni delle forniture da parte della Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. Intanto, gli investitori vendono le azioni di diversi settori, tra cui quello tecnologico, per i timori di un deterioramento del contesto economico. Tutto questo ha favorito operatori come Saudi Aramco, le cui azioni sono salite del 27% quest’anno, mentre Apple è scesa del 20%.

Chi è Aramco – La storia del colosso saudita

Ma chi è Saudi Aramco? Saudi Aramco è la compagnia nazionale saudita di idrocarburi. La sua nascita risale al 1933, quando fu firmato un accordo di concessione tra l’Arabia Saudita e la Standard Oil Company of California (SOCAL). Per gestire l’accordo fu creata una società sussidiaria, la California Arabian Standard Oil Company (CASOC).

Successivamente denominata Aramco (Arabia American Oil Company), la produzione di greggio da parte della società ha raggiunto i 500.000 barili al giorno nel 1949. Nel 1962 un nuovo traguardo, con la produzione cumulativa di greggio che ha raggiunto i 5 miliardi di barili. E nel 1971, le spedizioni di petrolio greggio e prodotti petroliferi dal terminal marittimo di Ras Tanura hanno superato per la prima volta il miliardo di barili all’anno.

Nel 1980, il governo saudita ha aumentato la sua partecipazione in Aramco al 100%. Otto anni dopo, è stata ufficialmente fondata la Saudi Arabian Oil Company (Saudi Aramco), una nuova società che assume tutte le responsabilità di Aramco, con Sua Eccellenza Ali I. Al-Naimi che è diventato il primo saudita presidente nel 1984 e il primo saudita presidente e amministratore delegato nel 1988.

Nel corso degli anni ’90, Saudi Aramco ha gradualmente esteso i suoi legami e le sue partnership in tutto il mondo, effettuando numerosi investimenti internazionali, a cominciare dall’acquisto nel 1991 di una partecipazione del 35% nella SsangYong Oil Refining Company (ribattezzata S-Oil nel 2000) in Corea.

L’espansione è proseguita nel 1994, quando è stata acquisita una partecipazione del 40% in Petron Corporation, il più grande raffinatore e distributore di petrolio greggio nelle Filippine. E poi di nuovo nel 1996, quando sono stati effettuati molti altri investimenti all’estero in Europa acquistando il 50% nella raffineria greca Motor Oil (Hellas).

Chi è Aramco – Il presidente Yasir Al-Rumayyan

Il presidente di Saudi Aramco è Sua Eccellenza Yasir Othman Al-Rumayyan. L’uomo è allo stesso tempo il governatore del Public Investment Fund dell’Arabia Saudita (PIF). Il fondo sovrano è noto per essere entrato anche nel mondo del calcio di recente, avendo guidato il consorzio che ha rilevato il Newcastle in Premier League.

Al-Rumayyan è anche consulente del Segretariato generale del Consiglio dei ministri, presidente del Centro di supporto alle decisioni saudita e membro del consiglio di Uber Technologies, Inc. e ARM Limited. Ha conseguito una laurea in contabilità presso la King Faisal University e si è laureato presso il General Management Program della Harvard Business School.

Chi è Aramco – I legami con lo sport

Anche Saudi Aramco è attiva nel mondo dello sport, vantando diversi accordi di sponsorizzazione. Grazie ai legami con PIF, della società si è parlato nel recente passato come possibile nuovo sponsor di maglia del Newcastle, un’operazione frenata dalle nuove regole della Premier League sui rapporti con le società collegate alla proprietà dei club.

Nel 2020 Saudi Aramco è sbarcata in Formula 1. La società ha siglato quella che ha definito la «prima sponsorizzazione globale di un evento sportivo». Si tratta di una partnership a lungo termine che prevede il marchio aziendale Aramco a bordo pista e che ha garantito ad Aramco i title-rights per le principali gare di Formula 1 nel 2020.

Aramco è stata anche a un passo da un accordo con Valentino Rossi, per il debutto del suo team in Moto GP dal 2022. Era stato trovato infatti l’accordo per la nascita dell’Aramco Racing Team VR46, intesa che non è stata mai completata per una questione di tempistiche.

Sempre in ambito motorsport, va segnalata anche la partnership tra Aramco e Aston Martin Cognizant Formula One Team. L’intesa – siglata nel 2022 – guiderà lo sviluppo dei motori a combustione interna altamente efficienti, carburanti sostenibili ad alte prestazioni, lubrificanti avanzati e l’impiego di materiali non metallici nei veicoli.

Oltre a questo, la collaborazione tra le parti include i diritti di sponsorizzazione della squadra, un accordo di licenza, così come i diritti esclusivi di branding ed endorsement per i carburanti e i lubrificanti Aramco. Per questo motivo il nome del team è diventato Aston Martin Aramco Cognizant Formula One Team, ma anche sponsor strategico globale della Formula 1. Aramco aiuterà il team a essere alimentato interamente da carburanti sostenibili entro il 2025.

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