Lia Capizzi Domenica Sportiva
Il logo della Rai (Image credit: Depositphotos)

Il consiglio di amministrazione della RAI, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2021 che chiude un risultato netto consolidato in pareggio e una posizione finanziaria netta in miglioramento rispetto all’esercizio precedente per circa 25 milioni di euro. Nonostante il permanere di una situazione di estrema incertezza, l’esercizio 2021, se confrontato con il 2020, commenta la nota, è stato caratterizzato da una ripresa dell’economia del Paese di cui ha beneficiato il mercato pubblicitario con conseguente incremento dei ricavi consolidati.

Le maggiori risorse resesi disponibili hanno consentito al gruppo RAI livelli di investimento, in prodotto e in tecnologia, al livello degli anni precedenti la pandemia. Le risorse hanno consentito anche di sostenere gli oneri necessari per garantire al grande pubblico di poter fruire dei grandi eventi sportivi che si sono svolti nel 2021, innanzitutto gli Europei di Calcio e le Olimpiadi di Tokyo.

Il bilancio, che è stato approvato all’unanimità, evidenzia che l’incremento dei ricavi di circa 179 milioni di euro, pari al 7,1%, è stato determinato principalmente dalla ripresa del mercato pubblicitario. La raccolta pubblicitaria della rai, favorita anche dai grandi eventi sportivi del 2021, è cresciuta nel corso dell’esercizio di circa 104 milioni di euro facendo registrare, per la TV e Internet, risultati migliori rispetto al mercato. Grazie a iniziative di razionalizzazione della spesa adottate, la crescita dei costi per beni e servizi risulta contenuta (+46,5 milioni al netto dei grandi eventi sportivi rispetto al 2020), pur in presenza di una sostenuta ripresa delle attività di produzione.

Positivi – si rileva ancora nel bilancio – anche i risultati in termini editoriali. In un anno – il 2021 – in cui le dimensioni della platea televisiva complessiva hanno subito una contrazione, e sono tornate sostanzialmente ai livelli pre-pandemia dopo la forte crescita registrata nel 2020 nei periodi di lock-down, il Gruppo RAI si conferma al primo posto nel mercato televisivo. Della platea complessiva ottiene l’ascolto del 36,0% sull’intera giornata e del 37,4% nella prima serata. RAI 1 conserva la leadership sia nelle 24 ore (17,1%, +0,7) sia in prima serata (19,7%, +1,0) con i programmi più visti nell’anno tutti trasmessi da RAI. L’offerta specializzata si colloca tra le prime posizioni e registra il 6,7% di share sull’intera giornata.

Per quanto riguarda il digitale, i risultati sono in netta crescita rispetto al 2020 con un incremento, anno su anno, del +29% sul tempo speso dagli utenti e del +23% sulle visualizzazioni. La RAI ottiene infatti ottimi riscontri in termini di tempo speso sulla piattaforma RaiPlay e risulta l’editore che raggiunge le percentuali di crescita maggiori all’interno del segmento video online (come detto, +29%) e si colloca al terzo posto per interazioni social legate alla programmazione televisiva. Per la Radio, la quota di mercato del Gruppo RAI nel 2021 è stata dell’11,3%.

«Nell’esprimere la propria soddisfazione per i risultati raggiunti in un contesto socio-economico non certamente semplice – sottolinea Viale Mazzini – vi è tuttavia la piena consapevolezza dell’incertezza dell’andamento delle variabili economiche che caratterizzeranno i prossimi mesi, determinata dalla guerra in atto in Ucraina. Pur nella difficoltà oggettiva di formulare stime sulle possibili ricadute di ciò sulle prestazioni del Gruppo RAI, l’obiettivo per l’esercizio 2022 rimane quello del pareggio di bilancio e del mantenimento di una posizione finanziaria netta a livello di sostenibilità».

Nel corso del consiglio è stato inoltre approvato il Bilancio di Sostenibilità 2021, il documento che espone i risultati raggiunti dal gruppo RAI in tema di sviluppo sostenibile sia all’interno del Gruppo sia nelle sue ricadute a beneficio del cittadino. Il Bilancio di Sostenibilità analizza gli effetti delle attività aziendali in particolare sotto i profili di responsabilità sociale, ambientale e governance (i cosiddetti parametri ESG). Il rapporto annuale viene redatto per dar conto a tutti gli interlocutori, istituzionali e non, dei modi nei quali l’offerta della RAI adempie agli obblighi del Contratto di Servizio e crea negli utenti consapevolezza degli obiettivi di sostenibilità definiti nell’agenda Onu per il 2030.
L’attenzione agli aspetti della Sostenibilità riveste una rilevanza primaria e avrà per l’azienda una sempre maggiore centralità strategica.

Image creditDepositphotos

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